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Le stagioni cambiano e, soprattutto, cambiano gli atteggiamenti dei tifosi a seconda di chi c'è sulla panchina della propria squadra o alla guida societaria. E' il caso degli ultras della Juventus. Nella peggior stagione degli ultimi 20 anni (la scorsa), anche i supporters bianconeri si sono distinti nel peggiore dei modi estirpando dal portafoglio di corso Galileo Ferraris migliaia e migliaia di euro di multe (quasi 200.000) per cori razzisti, lancio di oggetti, fumogeni sul rettangolo di gioco, seggiolini bruciati e lancio di petardi che costrinsero anche il direttore di gara a sospendere Juve-Parma per oltre cinque minuti. Senza contare l'assedio al pullman dei giocatori in più di un'occasione allo stadio Olimpico.

La Signora, con il duo Ferrara-Zaccheroni in panchina e Jean Claude Blanc alla presidenza, è stata la squadra più sanzionata del campionato scorso e rischiò anche di giocare una gara a porte chiuse, salvo poi veder chiudere soltanto la curva a causa dei cori anti-Balotelli durante Juve-Inter. Il malcontento era diffuso. Quest'anno, invece, con l'arrivo di Andrea Agnelli, i tifosi della Juventus si sono trasformati. Niente più mugugni, niente più proteste, niente più contestazioni, cori razzisti o lancio di petardi. Una metamorfosi prevista, vista la caratura del neo-presidente, molto stimato dai supporters. La società di corso Galileo Ferraris, insieme alla Fiorentina, è l'unica società a non essere mai stata sanzionata dal giudice sportivo.