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Se le quarantamila persone che ieri sera hanno riempito gli spalti dello stadio Franchi fossero un metro di giudizio sufficiente per un sondaggio, si può dire che il popolo viola, nella diatriba all'interno della Fiorentina fra richiesta di rinforzi, fatta da Vincenzo Montella e i 'tempi e modi' sbagliati che ha rimproverato invece il presidente Mario Cognigni proprio all'allenatore campano, i tifosi gigliati hanno scelto indubbiamente il primo. La 'Partita del cuore' ha visto la squadra viola grande protagonista con sul terreno di gioco innanzitutto il difensore Gonzalo Rodriguez che ha suonato la sua chitarra nel pre partita,e poi i calciatori Manuel Pasqual e Borja Valero, ma anche in versione bomber il tecnico Vincenzo Montella. Cori, applausi ed anche un paio di striscioni per l'allenatore della Fiorentina che e'entrato nel cuore dei sostenitori forse piu' ed in maniera piu' decisa di quanto fatto in passato da Cesare Prandelli che ha dato simbolicamente il calcio di inizio ieri sera ringraziando 'Firenze per il suo colore che noi della Nazionale ci vogliamo portare in Brasile'. Applausi per Montella anche quando l'Aereoplanino ha sbagliato un fallito un calcio di rigore, neutralizzatogli da un altro cuore viola, Francesco Toldo. Sugli spalti ad applaudire anche i compagni c'erano il portiere Antonio Rosati, autore domenica sera contro il Torino proprio di una parata su un penalty tirato da Alessio Cerci, il d.s gigliato Daniele Prade', il direttore commerciale esecutivo Gianluca Baiesi e Giuseppe Rossi, sedutosi in uno sky-box con la mamma ed il fisioterapista personale Luke Buongiorno.