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‘Basta minacce o ce ne andiamo’. L’ultimatum della proprietà spacca Firenze, come al solito. Ma il web dà voce soprattutto alla Firenze contestatrice, quella che non tollera l’assenza di una punta per la quarta partita consecutiva e che anche in occasione di Fiorentina-Juventus Primavera ha intonato alla proprietà il celebre ‘Bisogna spendere’.
Sul sito fiorentina.it sono centinaia i commenti dei tifosi alle parole del presidente operativo Cognigni. Se Antonio parla di ‘conferenza stampa comica’, e un tifoso che si firma tanuzzo sottolinea ‘non se ne può più della stessa litania recitata sempre nello stesso modo’, c’è Ale che si domanda ‘come è possibile che la Fiorentina sia in mano a gente così?’. Umberto71, da Alessandria, scrive che ‘Han deciso di mollare. Mettiamoci l’anima in pace’, mentre un tifoso che si firma Marasma (dal nome di un Viola Club) consiglia ai Della Valle ‘Comprate l’Ascoli e sparite…’. E se sul web il ‘patto con Firenze’ diventa il ‘pacco per Firenze’, sono in molti a non aver apprezzato le parole di Cognigni che invita anche i tifosi a dimostrare l’attaccamento alla maglia: ‘ogni vorta che t'apri la bocca tu perdi un'occasione bona pe' sta zitto’ scrive un tifoso, mentre Ale70 sottolinea come ‘Sareste capaci di levare la voglia di sognare e di giocare anche a Peter Pan!’ e un altro internauta scrive che ‘il patto con Firenze piace solo alla proprietà, perché in pratica c'è scritto che qualsiasi giocatore chiede di andarsene, può andare via’. Più diretto ancora è Claudio, che chiede aiuto al nuovo governo: ‘Monti nel decreto liberalizza anche la fiorentina!! salvaci tu!’.
Le reazioni del popolo viola arrivano anche da fiorentinanews.com (‘e’ una gestione dilettantistica della società’ scrive un tifoso) e dal social-network interamente dedicato ai tifosi, violalibero.com, dove il pensiero di molti sui Della Valle è che ‘non aspettano altro che una bella contestazione di quelle cattive per prendere lo spunto e dire che lasciano la Fiorentina offesi’.
E i difensori della proprietà? Ci sono, ma ad oggi rappresentano – forse – una minoranza, sicuramente più silenziosa rispetto ai contestatori. Sono coloro che si chiedono: ‘Ma dopotutto, se i Della Valle dovessero mollare, siamo sicuri che arriverebbe qualcuno di meglio?’(‘Il Nuovo Corriere di Firenze’)