4
Vittoria preziosa, per la salvezza. Sconfitta pesante, per la lotta Champions. Va al Bologna la sfida con l’Atalanta, è quello che dice il risultato, non quello che dice il campo. L’Atalanta senza suoi tenori out per infortunio (a Ilicic e Zapata si è aggiunto Gomez) meritava di pareggiare, ma nonostante un Maliniovskyi in grande spolvero, ha sbagliato troppo davanti alla porta. Il Bologna si prende i tre punti con un primo tempo da grande squadra e con un secondo di cuore e attributi. Proprio come vuole Mihajlovic.

PALACIO, SOTTO GLI OCCHI DI HENRY - Il Bologna ha bisogno di punti, ne ha presi solo 4 nelle ultime 7, 0 nelle ultime 2, per questo inizia a 1000 all’ora. La prima occasione arriva dalla catena di destra, quella formata dalla coppia Tomiyasu-Orsolini, ma l’ex Ascoli dopo aver messo a sedere Palomino non trova Palacio. La risposta è firmata da Malinovskyi, promosso titolare per le assenze di Ilicic e Gomez, il suo tentativo su invito di Pasalic esce però alla sinistra di Skorupski.  L’ucraino c’è, il suo sinistro è sempre pericoloso e violento (per informazioni chiedere a Danilo), ma dall’altra parte quello di Orsolini è migliore: missile sul palo e tap in vincente di Palacio, che fa 5 in campionato e porta avanti i Sinisa-boys. Fa freddo, tanto freddo, ma chi è sugli spalti si diverte, anche Titì Henry, ospite d’onore del presidente Saputo (il francese guida il Montreal Impact, franchigia della Mls che ha la stessa proprietà del Bologna), arrivato per osservare il Trenza, che vorrebbe portare con sé negli Usa. L’Atalanta fa la partita, il Bologna gioca in contropiede, da uno di questi Palacio sfiora il gol del raddoppio alzando un destro del limite. Le occasioni non mancano, una clamorosa fallita di Pasalic (mette alto dentro l’area piccola un invito telecomandato di Malinovoskyi), l’altra sventata da un miracolo di Gollini su Don Rodrigo. Si va al riposo sull’1-0.

BARROW, QUANTI ERRORI - Nella ripresa niente cambi, stesso copione. L’Atalanta ci prova, il Bologna aspetta e riparte. Dopo un tiro alto di Muriel, Tomiyasu mette sulla testa Pioli il pallone del 2-0. Secondo gol in stagione, dopo quello al Pisa in Coppa Italia, e secondo gol del match. Il raddoppio non taglie le gambe all’Atalanta, che reagisce e riapre subito il match: il nuovo entrato Barrow trova l’invito in area per Malinovskyi che batte Skorupski in uscita. Voilà, c’è di nuovo un match. Merito dell’Atalanta, che schiaccia il Bologna e sfiora per due volte il pareggio, due volte con Barrow (prima salva sulla linea Danilo, poi chiude Skorupski). Il gol è nell’aria, ma non arriva. Ancora per gli errori di Barrow che spara alto due respinte di Skorupski su tiro di Malinovskyi. L’assalto finale porta a due occasioni di Djimsiti, che non trova la porta, e Colley, il ragazzo della Primavera lanciato da Gasperini,fermato da Skorupski. Non si passa. Colpa dell’imprecisione e merito di un Tomiyasu insuperabile. Il Milan cerca un difensore, sarebbe reato pensato al giapponese? L'Atalanta, anche senza i big, ha avuto una risposta da grande squadra. Così si va ancora in Champions. 




IL TABELLINO

Bologna-Atalanta 2-1 (1-0)

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Poli, Medel (17’ s.t. Svanberg); Orsolini, Dzemaili, Sansone; Palacio (34’ s.t. Santander).ù
Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Castagne (18’ s.t. Hateboer), de Roon, Freuler (9’ s.t. Barrow), Gosens; Malinovskyi; Muriel (38’ s.t. Colley), Pasalic.

Arbitro: Massa di Imperia 

Gol: 12’ Palacio (B), 8’ s.t. Poli (B), 15’ s.t. Malinovskyi  (A)

Ammoniti: 31’ p.t. Pasalic (A), 17’ s.t. Orsolini (B), 26’ s.t. Sansone (B), 31’ s.t. Palacio (B)

Espulsi: 43’ s.t. Danilo (B)