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Damiano Tommasi, presidente dell'AIC, ha parlato a margine dell'evento ADRENALYN XL 2019-20: "Il tema del buu razzisti è spinoso, le norme sono state inasprite, ma se sono pochi a farli è facile individuarli, se sono tanti è più complicato. E' un tema che non riguarda solo gli atleti, ma tutto il sistema. La reazione del Verona dopo il caso Kessie? Non ero allo stadio, non so perchè ha reagito così il club. Nel nostro sistema ci sono aspetti negativi e il nostro Paese non aiuta certe iniziative. Il buu razzista è sempre razzista, chi lo fa è razzista, non ci si può nascondere dietro al giocatore che non è simpatico, ma è un palliativo. Anche l'anno scorso, dopo i fatti di Milano, c'è stato un confronto di tutte le parti, ma non c'è un'idea comune riguardo alla strategia da attuare. Ci sono giocatori che non vengono in Italia perché è considerato un Paese razzista? Questo non lo so, ma quello che dice Ancelotti fa riflettere. C'è un diverso modo di stare allo stadio in Italia, è un insulto continuo, c'è un modo diverso di andare alle partite, si fa dell'altro invece di tifare".