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Da quando è arrivato, non ha sbagliato una partita. Preso dal Chelsea in prestito con diritto di riscatto, fissato a 28 milioni di euro, Fikayo Tomori è stato gettato nella mischia sin da derby di Coppa Italia contro l'Inter, non sfigurando contro Lukaku, trascinatore dei nerazzurri. E, in silenzio, si è preso il posto da titolare nel Milan al fianco dell'intoccabile Simon Kjaer

I NUMERI - I numeri dell'inglese, nato in Canada, stanno convincendo tutti in casa rossonera, con Maldini e Massara che hanno voluto inserire a tutti i costi il diritto di riscatto nell'affare coi Blues perché credevano ciecamente nel ragazzo: 746 minuti in Serie A, 2 duelli aerei vinti a partita, media di 2 tackle per gara e meno di un fallo, sempre in media, a match (e con lui in campo da titolare solo una sconfitta, contro il Napoli. E con l''ex Chelsea dall'inizio la media punti è di 2,3 a partita) Cosa vuol dire? Sempre sul pallone, che sia in anticipo o in recupero. E anche in fase di costruzione, i dati sono positivi, con l'87% di passaggi riusciti: va considerato che Tomori, spesso e volentieri, va in verticale per andare a cercare il centrocampista tra le linee. Statistiche che lo rendono unico. 
PRIORITA' - Per questo motivo il Milan vuole provare a esercitare il diritto di riscatto, come ha spiegato Pioli dopo il match vinto contro il Parma: "Va riscattato!". E la qualificazione in Champions League diventa importantissima, in quanto permetterebbe a Maldini e Massara di rispettare i piani, investendo quei 28 milioni di euro necessari per far diventare a tutti gli effetti Fikayo Tomori un giocatore del Milan.