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"Da bambino impazzivo per il Milan, il mio idolo era Gattuso. Ed ero a San Siro al gol di Kakà con la Lazio". Immagini, ricordi nitidi per Sandro Tonali, che quel palcoscenico l'ha sognato a lungo. Il San Siro rossonero, assaggiato per la prima volta lo scorso 31 agosto: era la seconda presenza in Serie A, la prima lontano dal Rigamonti. Tutt'altro che facile, dunque, presentarsi alla massima serie davanti ai quasi 57.000 del Meazza. Già, il Meazza, come è consuetudine essere chiamato dai tifosi dell'Inter.

CONTE OSSERVA - L'Inter, il futuro più o meno prossimo. Innanzitutto in campo, perché mercoledì sera Tonali tornerà a San Siro a quasi un anno di distanza. Non ci saranno i tifosi, non ci sarà forse nemmeno la pressione che solo La Scala del Calcio sa dare. Eppure, siamo certi, un po' di tensione non mancherà. E non soltanto perché davanti ci sarà una squadra tra le più forti d'Italia o perché la situazione del suo Brescia è vicina al baratro. Domani, su di lui, saranno puntati moltissimi occhi. Quelli di Conte, che lo aspetta per la prossima stagione. Quelli di Marotta, che progetta il colpo e tratta con Cellino. Quelli dei tifosi, virtualmente collegati con San Siro e già elettrizzati per un nuovo acquisto in casa nerazzurra. 
LE ULTIME - Sì, perché la macchina interista non si ferma. Dopo il colpo Hakimi, fresco di firma per 40 milioni di euro, Marotta progetta l'affare Tonali. L'intesa con il calciatore c'è da settimane: battuta, ad oggi, la concorrenza della Juve. Ma c'è un ultimo, complicato, ostacolo da superare: è la volontà di Massimo Cellino, che continua a chiedere 50 milioni di euro cash. L'Inter lo sa, non si fa prendere dal panico e prepara la proposta migliore: da Porta Nuova valutano il giovane gioiello 30-35 milioni. La soluzione potrebbe essere una formula 'alla Barella', con un prestito oneroso con obbligo di riscatto. Domani, dunque, potrebbe essere l'occasione per un contatto Marotta-Cellino: per il giovane Sandro, intanto, c'è il delicato esame San Siro. Da passare a pieni voti.