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7 Ottobre. L'Inter ha appena vinto il derby e un tifoso particolare si unisce da Cagliari ai cori di festeggiamento sul web, cinguettando un "AMALA!". Mauricio Pinilla è un tifoso della squadra che lo ha portato in Italia.

Era il 2003, Zamorano sente parlare in patria di un suo possibile erede e lo consiglia all'Inter. 20 gol in 39 partite convincono Branca; preso. La testa non era quella del calciatore e quella maglia, tanto desiderata, non la indossa mai.  A gennaio, però, potrebbe farlo. "Pinilla 51", come su Twitter suggerisce un tifoso. Lui risponde "logico" e si candida al posto di vice-Milito.
 
I requisiti ci sono: senso della posizione, buona difesa della palla e fisico possente. Bravo ma discontinuo, il fisico che cede spesso e un carattere più volte definito difficile possono far esitare, ma sono malanni che i "suoi" colori e lo stimolo del salto di qualità possono guarire.
 
L'ostacolo vero potrebbe essere il prezzo. Quest'estate Cellino ha sparato alto valutandolo 18 milioni. Troppi, considerando i 28 anni dell'attaccante cileno. Per intenderci, più di quelli investiti dalla Roma per Mattia Destro, altro ex Inter che di anni ne ha 21, sembra scontento a Roma e piace a Stramaccioni.
 
Se si tratta, Pinilla resta comunque una buona soluzione. Tecnicamente adeguato, arriverebbe motivatissimo. E gli ultrà lo aspettano a braccia aperte, è uno di loro.