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Il Torino sta vivendo giornate di lavoro intenso nel ritiro di Bad Leonfelden. Tra le tante voci di mercato, soprattutto per le cessioni, e ko in amichevoli, i granata stanno preparando una nuova stagione con Juric, dopo la buona annata passata. Uno dei protagonisti del prossimo Toro sarà Alessandro Buongiorno. Dopo un paio di stagioni di apprendistato, il giovane difensore è pronto ad assumersi sempre più responsabilità. Ha parlato in conferenza stampa e non ha lesinato pareri su tutti i temi caldi. 

AMICHEVOLE - "Il test con l’Eintracht Francoforte ci è servito, abbiamo provato le cose che Juric ci ha detto durante gli allenamenti. Ovviamente nelle gambe avevamo un po’ i carichi di lavoro di questi giorni e quindi la stanchezza si è fatta sentire, ma siamo comunque soddisfatti". 

NUOVO ANNO - "Per la prossima stagione sono fiducioso, io mi alleno sempre bene, mi impegno e cercherò di giocare sempre più partite. D'altronde ormai posso giocare senza problemi come terzo o centrale, sto imparando nuove cose e Juric mi chiede di spingere di più. Voglio migliorare e fare più gol. Anche con l’Eintracht ci sono andato vicino, però, purtroppo, il gol non è ancora arrivato. 

BREMER - "Bremer si sta comportando in maniera esemplare, si allena bene e vedremo che cosa succederà. Se andasse, ci mancherà tanto come ci mancherà anche Belotti. Ma auguro a entrambi il meglio per trovare la loro strada".
VECCHI E NUOVI - "Gli ultimi arrivati sono Radonjic e Bayeye. Innanzitutto mi sembrano due bravi ragazzi ed è importante che riusciamo a trasmettere loro quello che vuole il mister e in questo la squadra li può aiutare molto. E loro ci possono dare le qualità che hanno per aiutarci durante il campionato”.

FUORI DAL CAMPO - “L’università fortunatamente va bene: ho finito gli esami a Economia, mi manca solo la tesi. Non riuscirò a consegnare la tesi entro fine luglio per il ritiro ma in teoria a febbraio dovrei laurearmi, se tutto andrà bene”.

PROMESSA - "Horvath è un giovane che mi sta impressionando, con i tedeschi ha fatto un grande gol, deve continuare così”.

FUTURO - "Mi sento pronto per essere un leader della squadra. Con i compagni anche più grandi, Lukic e Bremer, ci confrontiamo spesso, ma in generale con chi ha giocato un po’ di più e mi sento parte del gruppo e sono pronto anche a essere capitano. Ci penso ed è normale che sia così. Qualche anno fa ai tempi della Primavera avevo letto i nomi dei caduti a Superga ed era stato molto emozionante. Vedremo quello che succederà in futuro”.