1

“E’ un pareggio giusto, ma la Samp si difendeva in otto nella propria metà campo e trovare gli spazi era praticamente impossibile”. Giampiero Ventura si gode il settimo risultato utile consecutivo del suo Toro ed una classifica sempre più positiva, ma non nasconde il rammarico di non aver centrato la terza vittoria di fila in casa. Un evento che a Torino, in serie A, non si verifica dall’autunno 2001 e che la squadra del tecnico genovese ieri ha solo sfiorato. “Abbiamo avuto due o tre occasioni importanti – analizza Ventura -, ma non siamo stati fortunati: Romero ha fatto una parata incredibile su Cerci, poi Barreto da pochi passi l’ha messa fuori di testa. Però questo è un punto importante per noi ed è un nuovo passo sulla strada della crescita”. 
 
Soddisfatto dopo lo 0-0 con la Sampdoria è anche il presidente Urbano Cairo. “Ho visto una buona partita – analizza -, dove il Toro mi è piaciuto per la maturità mostrata in campo e la capacità di non concedere nulla ad una squadra che aveva battuto il Pescara 6-0 solo una settimana fa. Questo è un altro punto che ci avvicina al nostro primo obiettivo: una volta raggiunta la salvezza, poi, potremo giocare con ancor maggiore serenità”. A partire da Cerci. “Sarà sì e no al 50-60% - commenta Ventura – e ha un margine di miglioramento incredibile. Lo posso dire con certezza visto che lo avevo allenato quando era al 99%”. 
 
Chiuso il mercato con l’innesto di giovani talenti come Menga e Jonathas (che ieri ha debuttato sul finale), nel Toro c’è la situazione Bianchi da monitorare. Il capitano granata in scadenza di contratto è entrato solo nella ripresa, ma è stato accolto da un lungo applauso da parte dei tifosi. “Anche oggi mi avete fatto vibrare l’anima… Grazie!”, ha scritto Bianchi su Twitter. “Io non volevo cederlo – ha spiegato Cairo - e infatti non l’ho fatto pur a fronte di offerte più o meno interessanti. Io volevo rinforzare il Torino, non indebolirlo. Io spero che non firmi con altri perché mi piacerebbe fare un ragionamento con lui e il suo fratello manager per verificare se ci sono le condizioni per proseguire insieme. Il fatto che lui sia andato in panchina non può essere un problema, succede a tutti. Anche Ventura lo considera un giocatore importante, e lo ha detto pubblicamente, quindi da parte nostra non ci sono assolutamente problemi”.