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Il Toro si sente forte sul mercato. E fa bene. Fare la voce grossa, ogni tanto, è lecito e legittimo. Il caso Ghoulam sta infastidendo la società granata, che ora sta per perdere la pazienza: un affare già complesso da portare avanti col Saint-Etienne, ora si è trasformato in un affare complicato anche col giocatore. In un primo momento sembrava che quelli col laterale franco-algerino dovessero risultare come problemi ‘minori’. Eppure l’operazione si sta arenando proprio perché con Ghoulam non c’è accordo. Chi cura gli interessi del giocatore o lo sta facendo male oppure si sta comportando in modo scorretto: non ci sono altre possibilità. Il Toro non è disposto a scendere ad ulteriori compromessi, dopo aver già fatto più di qualche sforzo per trovare un punto d’incontro col club francese. E adesso che tutto sembrava fatto, l’operazione rischia di saltare. Petrachi, che è anche volato in territorio francese appena una settimana fa, ora mette gli occhi sulle alternative al laterale del Saint-Etienne. La necessità di coprire quel ruolo è palese, perché al momento c’è solo Masiello (peraltro infortunato) oltre al giovane Barreca, che è un classe 1995, sicuramente non pronto a scendere in campo come titolare in Serie A. La dirigenza granata cerca dunque alternative, in Italia come all’estero: Luigi Vitale, esterno mancino di proprietà del Napoli, seguito dalla Juve Stabia ma vicino al Bari, è stato bocciato da Ventura, che preferirebbe un altro tipo di giocatore. L’obiettivo del Toro è trovare un rinforzo in quel reparto prima della fine del ritiro di Mondovì.