Calciomercato.com

  • Torino brillante,| Glik entusiasta: 'Ottima gara'

    Torino brillante,| Glik entusiasta: 'Ottima gara'

    • A.S.

    Anche il lungo ritiro alla Borghesiana è stato determinante. Pure così si spiega quest'inversione di tendenza, questa crescita progressiva del Torino, questa risposta netta alle critiche, alle paure, ai fischi dei tifosi, a una classifica comunque corta, a quel senso di fragilità che aveva lasciato la balorda caduta in casa contro il Parma, appena una settimana fa. Sin dalla ripresa di lunedì scorso, alla Sisport a porte chiuse, Ventura aveva lavorato proficuamente e profondamente sulle teste dei giocatori, oltreché sulle tattiche, sugli schemi, sul cambio di modulo (il balletto intelligente tra 4-3-3 e 4-2-4), sulle caratteristiche degli avversari. E la quiete del ritiro romano, da martedì sera in poi, attraversando la fausta partita contro la Lazio, ha poi dilatato l'opera del tecnico, senza intaccare con schizzi di noia e di pressioni aggiuntive la serenità del gruppo. 'Stiamo bene assieme, il ritiro trascorrerà in modo proficuo, nel modo migliore', profetizzava Gillet subito dopo la partita nella Capitale. Gli ha fatto eco ieri sera Glik, nuovamente tra i migliori, lucido e determinato. 'Sapevamo che ci aspettava una partita difficile contro il Napoli e noi alla Borghesiana l’abbiamo preparata tatticamente benissimo. Davvero è stata un'ottima gara la nostra. E credo che sul fatto che il pari sia un risultato giusto tutti possano esser d'accordo. Loro hanno creato poco e nonostante si sia andati sotto di un gol, noi ci abbiamo sempre creduto, non abbiamo mai mollato'.

    IL RETROSCENA - A Roma, Ventura aveva anche spiegato ai giocatori come gestire un eventuale svantaggio, evitando di proiettarsi allo sbaraglio, badando a non smarrire l'equilibrio tattico, al contrario rispondendo con ordine e intelligenza. E tenendo in caldo l'eventuale cambio di sistema di gioco, con aumento improvviso della capacità di offendere. Ciò che effettivamente si è visto, in questo crescendo granata materializzatosi al San Paolo. 'La loro azione da cui è scaturito il vantaggio, quella veloce rimessa laterale, ci ha preso quasi tutti alla sprovvista, siamo rimasti un po' addormentati. Direi un errore della linea difensiva, più che di un singolo. Noi comunque ci siamo battuti, abbiamo creato situazioni importanti. Come quell'assist di Vives ma purtroppo Sgrigna è rimasto sorpreso dal passaggio, rapidissimo, e non ha trovato il guizzo vincente'. Più in generale, sempre il difensore polacco: 'In A ci sono 10 o 15 squadre con cui ce la possiamo giocare, soprattutto se arriviamo a incontrarle così ben preparati sotto il profilo mentale, oltreché tattico': e così il difensore ritorna a sottolineare la mano dell'allenatore. 'Veramente ottima è stata la nostra interpretazione della partita, nonostante la difficoltà psicologica e materiale che può avere chi va subito sotto nel risultato'. Un buffetto per Aronica? 'Mi spiace per lui, possono capitare queste situazioni. Se abbiamo fatto un favore alla Juve o all'Inter nella corsa scudetto? No, noi pensiamo soltanto a noi, non ci importano le altre squadre'. Mercoledì aveva francobollato Klose, stavolta è toccato a Cavani, gol a parte (ma non è certo stato il polacco il primo responsabile della rete del Napoli): 'Chiaramente è difficile marcarlo, Cavani ha un modo diverso di giocare rispetto a Klose, si tratta comunque di giocatori di livello europeo'.

    RIVINCITA - La soddisfazione sprizza anche dal volto di Basha, che sta dimostrando (alla faccia dell'Atalanta che non credeva in lui) di potersela giocare anche in A: 'Siamo stati capaci di impensierire una squadra forte come il Napoli addirittura a casa sua. Davanti avevamo una squadra che gioca le coppe da anni, che ha esperienza, che davanti ai propri tifosi aveva sempre vinto e fatto bene. E che aveva creato almeno 7 palle gol contro l'Atalanta, mercoledì a Bergamo, nonostante la sconfitta. Con questo pari abbiamo dimostrato di possedere grande personalità, si è giocato proprio bene. Non solo: siamo stati noi a creare più occasioni da gol. Ce ne torniamo a casa felicissimi, con un punto in più in tasca. Dopo aver pareggiato con la Lazio, ecco un altro bottino pesantissimo in trasferta contro una delle migliori squadre italiane. Che forse era un po' stanca, questo sì'. Ma ha ragione Ventura: sono più i meriti del Toro che i demeriti del Napoli.

    (Tuttosport - Edizione Locale)

    Altre Notizie