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L'ex attaccante Ruggiero Rizzitelli analizza il Torino uscito dalla sessione di mercato estiva. 'Tra giocatori di maggiore esperienza e più giovani è un bel mix - le sue parole al sito Torinogranata.it -. Sicuramente gli stranieri dovranno ambientarsi, e questo potrebbe costituire un problema, però la squadra è stata assemblata bene; è vero che sostituire Immobile e Cerci non è facile, ma ne sono arrivati altri di qualità come Quagliarella e Amauri. Penso che la scelta di giocatori che non devono ambientarsi, in particolare di Amauri, sia stata ponderata da Cairo e Petrachi, perché non volevano aggiungere altri giovani che dovevano adattarsi non essendo abituati al campionato di serie A. Puntare in attacco su due vecchietti come Quagliarella e Amauri non credo sia un azzardo. Certo, Ventura dovrebbe cambiare qualche cosa nel sistema d'attacco: non si possono fare le ripartenze con Quagliarella e Amauri come si facevano con gli altri due, questo è poco ma sicuro. Ventura è, passatemi il termine, un marpione e sa perfettamente che dovrà trovare delle altre soluzioni. Chi potrà fare la differenza? Credo in Quagliarella, perché è un giocatore che a me è sempre piaciuto. Fabio è uno che ha bisogno dell'affetto del pubblico e della fiducia dell'allenatore, e a Torino questo non gli mancherà: è già stato in granata, conosce l'ambiente ed è stato accolto dai tifosi molto bene, quindi da questo punto di vista non ci saranno problemi. Un altro sul quale punterei è Nocerino, perché con il gioco di Ventura può fare dei bei gol come aveva fatto nel Milan, essendo molto bravo negli inserimenti senza palla. Con l'Inter il Torino ha giocato alla pari e si è trattato di una partita con una squadra italiana di un certo livello e con una forma simile, quindi si può essere soddisfatti della prestazione. Nella fase a gironi dell'Europa League il Torino può giocarsela alla pari con le altre avversarie che sono alla sua portata e puntare a passare il turno. Per prima cosa però deve concentrarsi sul campionato, perché si sono viste negli anni troppe squadre che hanno puntato su più competizioni e alla fine non sono risultate all'altezza per correre su più fronti per consistenza della rosa. Secondo me il Torino non ha un organico per competere fino alla fine in campionato, Europa League e Coppa Italia, quindi è normale che a un certo punto tralasci qualche cosa: a mio avviso dovrebbe puntare sul campionato e prima di tutto accumulare i punti che servono per la salvezza, poi una volta raggiunto questo traguardo andare aventi come ha fatto lo scorso anno'.