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Il tecnico del Torino Moreno Longo ha parlato del posticipo di lunedì sera contro l'Inter a San Siro ai microfoni di Torino Channel:

Cosa ne pensa di questo nuovo campionato?
"Questo format è sconosciuto a tutti, oggi lo stiamo testando conoscendo pregi e difetti. La capacità di adattamento deve distinguerci: adattarci è la soluzione migliore".

Come sta gestendo il gruppo?
"Non ci sono segreti, questo format non permette di allenarti: oggi nessuno si può allenare, ma soltanto gestire la fase di recupero dei calciatori. E bisogna preparare le partite in pochissimo tempo".

Le piacciono i cinque cambi?
"Può essere un’opportunità futura, cinque sostituzioni possono essere utili per gestire meglio il gruppo. Ma, per quanto mi riguarda, i cambi vanno fatti se la squadra necessita di sostituzioni: non bisogna farli per forza per dare minutaggio, ma si interviene se ce n’è bisogno".

Come state preparando la sfida di domani?
"Affrontiamo una grandissima squadra, ha grandi giocatori e un grandissimo allenatore. Ci confronteremo con una big, vogliamo fare una grande prestazione per uscire con dei punti da San Siro. Sono forti sui cross, nelle ultime 9 partite ha mandano in gol 9 giocatori differenti: è una squadra evoluta, per noi banco di prova importante".
Che squadra manderà in campo?
"Non mi piace dare troppe indicazioni sulla formazione, cerco sempre di mettere quella migliore possibile: dobbiamo valutare tutti gli aspetti, assecondare le scelte a seconda dei recuperi".

Qual è il segreto del Toro?
"Credo nell’unità del gruppo, il fattore coesione e squadra può essere sempre determinante per raggiungere gli obiettivi. Il Toro ne ha fatto la storia, per noi deve essere un valore aggiunto".

Da cosa deriva questo stato di forma ottimo di Belotti?
"Il Gallo ha qualità da grandissimo attaccante, quando è in fiducia come adesso può segnare in qualsiasi momento. Noi cerchiamo di metterlo nelle condizioni migliori per esprimersi al meglio, siamo a disposizione delle sue caratteristiche. Tra noi c’è grande dialogo, al di là dei consigli credo che l’utilità di Belotti sia fatta dove lui è convinto di esprimersi al meglio: cerco di metterlo nella condizione mentale e tecnico-tattica migliore".

Ha rigenerato Meité e Verdi.
"Non mi piace parlare di singoli, dico che Meité è un giocatore che sta offrendo grandi prestazioni: ho un rapporto schietto, sa cosa penso di lui e non abbiamo ancora visto la versione migliore ma insieme stiamo cercando di raggiungere livelli più alti. Su Verdi, dico che si è presentato bene post-lockdown anche se l’infortunio lo ha frenato. Anche lui, nella posizione corretta e servendolo con palla a terra e più vicino alla porta, può dare il meglio di sé".

Pensa al futuro da allenatore granata?
In questo momento conta solo il Toro: lo dico anche ai ragazzi, non possono esistere interessi personali. Conta solo l’unità d’intenti e la voglia di raggiungere l’obiettivo, il focus è mettere da parte l’io e pensare solo come noi per disputare queste partite molto importanti.