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Il Torino batte il Parma e si porta a +3 sulla zona retrocessione, con una partita ancora da recuperare contro il Torino. Il tecnico granata, Davide Nicola, commenta a Sky Sport al termine dell'incontro: "Avevamo preparato la gara contro una squadra che fa della fisicità e della verticalità le sue armi migliori, con Cornelius e Gervinho e la capacità tattica di Kucka. E' una squadra che ha carattere e intensità, se non ti adegui diventa difficile. Volevamo gestire anche le energie mentali, a questo punto del campionato ogni partita può essere decisiva: i ragazzi non hanno strafatto, sono stati ordinati e alla fine abbiamo collezionato sette occasioni da gol, è una vittoria meritata".

CAMBIO VOJVODA-SINGO - "Tra diffidati e post Covid sono sempre nelle condizioni di dover scegliere chi mi può dare qualcosa in più. Singo sta facendo bene e diventerà un top nel suo ruolo, ma ho la fortuna di avere giocatori che sanno sfruttare le occasioni. Sono contento per Vojvoda, anche se poteva sfruttare la seconda chance avuta".

BELOTTI USCITO ARRABBIATO - "E' nervoso, ma a me va bene così: li voglio sempre ambiziosi, redo meritasse il gol stasera. Abbiamo mandato in gol diciassette giocatori, quindi va bene così. Belotti è in buona condizione, non gli abbiamo mai dato modo di rifiatare: sono contento se si arrabbia se non segna, ma lo devo preservare visto che è anche diffidato".
LAVORO SU VOJVODA IN FASE OFFENSIVA - "Credo siano cresciuti un po' tutti i giocatori a disposizione, sono molto giovani e con ampi margini di miglioramento. Vojvoda è al primo campionato italiano e un periodo di adattamento ci vuole. Mi piace l'applicazione che mettono questi ragazzi, questa squadra ha dei valori: dobbiamo conquistare la salvezza. La vittoria di stasera ci rende orgogliosi e soddisfatti, ma non abbiamo ancora fatto niente".

RIMANERE A TORINO - "L'importante è che rimangano tanti ragazzi giovani vicino al Torino, questo sport avrebbe poco senso senza di loro. Ha un gusto diverso questo sport con i tifosi".

ELEMENTI VERSO LA SALVEZZA - "Credo la consapevolezza che hanno acquisito questi ragazzi del percorso che si è fatto. Il primo obiettivo era quello di tirarsi fuori dalla zona rossa, per agganciare altre squadre e far pesare ogni singola partita. Ora manca lo sforzo finale, ma sono fiducioso per la tenuta tecnica e psico-fisica perché vedo come lavorano. Mi interessa solo il risultato finale".