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Colantuono è riuscito a centrare il suo obiettivo di vincere il girone di ritorno, questa vittoria però non è servita ad andare in serie A direttamente anche se ci si è andati vicini perché battendo Salernitana e Cesena saremmo saliti noi al posto dei romagnoli, è altrettanto vero però che parecchi punti conquistati non erano proprio meritati del tutto e quindi è giusto disputare i playoff. Obiettivo che in tanti speravano di raggiungere ma che in pochi ci avrebbero scommesso dopo la sconfitta di Cittadella al temine del girone di andata. Io ci ho sempre creduto, salvo dopo la sconfitta con la Salernitana, perché finalmente Petrachi era riuscito a fare quello che da tre anni andava fatto al Torino e cioè via i giocatori appagati e senza motivazioni e dentro chi aveva fame e doti morali più elevate. Per un attimo ho pensato, perché i numeri me ne davano la possibilità, che rispettando la media inglese nel girone di ritorno saremmo addirittura riusciti ad andare in A; però ultimamente la media punti delle concorrenti si è alzata e contemporaneamente il Torino non è più riuscito a mantenerla e quindi il traguardo dei 70 punti sarebbe stato solo sufficiente per salire di una posizione. La partita di oggi ha detto che il Torino ha le seconde linee più affidabili di quelle del Cittadella e che comunque molti dei giocatori visti oggi avrebbero meritato un minutaggio più elevato se solo il mister avesse avuto un po’ più di coraggio nel proporli; però solo il mister conosce vita morte e miracoli dei suoi ragazzi e quindi le sue scelte le avrà fatte a ragion veduta anche perché nei ballottaggi tra due giocatori quello che ha maggiore esperienza solitamente la spunta. Purtroppo Zoboli ha rimediato una ammonizione e non sarà della partita mercoledì sera, a questo punto al centro ci giocherà Rivalta se, come sembra, Ogbonna non ce la facesse a recuperare in tempo. Il difensore romagnolo comunque da il meglio di se in quel ruolo e quindi possiamo dormire sonni tranquilli. Solo la storia ci dirà se sarebbe stato meglio affrontare il Brescia stanco e deluso, piuttosto che il Sassuolo dello “sbruffone” Pioli. Le rondinelle nell’ultima di campionato sono state le uniche a giocare una partita vera tra quelle che disputeranno i playoff e quindi saranno la squadra che avrà meno energie da spendere però è altrettanto vero che parrebbero essere la formazione più attrezzata, in fin dei conti come il Torino hanno totalizzato 41 punti nel girone di ritorno mentre i sassolesi solo 33 peggiorando di tre punti il loro ruolino di marcia rispetto all’andata. Il Sassuolo che delle quattro squadre è quella che ha fatto meno punti nel girone di ritorno, è anche l’unica che ha fatto peggio rispetto all’andata, perché Brescia e Cittadella hanno fatto 10 punti in più e il Torino addirittura 14, però è stata sicuramente la più regolare senza troppi alti e bassi essendo stata per sole cinque giornate al di sotto della zona playoff che mantiene addirittura dalla 12 giornata. Facendo un po’ di ordine con i numeri vediamo come le squadre hanno ottenuto i loro punteggi: Brescia 72 (31 andata e 41 ritorno) Sassuolo 69 (36 e 33) Torino 68 (27 e 41) Cittadella 66 (28 e 38) Quindi è difficile dire quale delle due squadre sarebbe stato meglio affrontare, importante è partire col piede giusto già mercoledì con la speranza di disputare la finale di ritorno in casa contro il Cittadella. Un accenno per finire al tormentone che vi sto proponendo oramai da parecchie settimane…anche oggi non ha giocato Leon e il risultato è stato positivo. Perdonatemi se sto stancando, prendete questo appunto in modo simpatico e …scaramantico oltre che reale.