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El motoneta. Anche il soprannome si presta. Dallo spagnolo al romanesco, el motoneta diventa facilmente er motoretta.

Non è un gigante (167 cm), non pesa molto, è scattante e agile nel traffico.

Non una moto di grossa cilindrata. Piuttosto, l’identikit di uno scooter, una vespetta capace di infilarsi dovunque. Che lusso Clemente Juan Rodriguez, 29 anni il 31 luglio, argentino di Buenos Aires, terzino dell’Estudiantes e della Seleccion di Maradona, migliore in campo con la Grecia, l’unica gara in cui sia stato schierato titolare. Gioca indifferentemente a destra e a sinistra (soprattutto). Dunque, papabile vice Riise, sarebbe un bel lusso.

E papabile campione del Mondo, seppur da panchinaro, come il compagno Nicolas Burdisso. La motoretta e la roccia — il centrale tutto grinta e abnegazione che ha stregato Ranieri — condividono il reparto e il procuratore. È stato proprio Fernando Hidalgo a proporre Rodriguez alla Roma: «È bravo, serio e non costa nulla: è svincolato. E oltretutto non pretende la luna», ha detto l’agente a Pradè. La situazione contrattuale del calciatore — parametro zero, stipendio accessibile — ha convinto i dirigenti giallorossi. «Si può fare, anche se l’operazione ci appare complicata».

Ostacoli Già, non mancano le difficoltà. Innanzitutto, il passaporto del ragazzo. Rodriguez è extracomunitario, quindi o la Roma si mette a caccia dei suoi antenati sperando di scovarne uno italiano (ma la cosa richiederebbe mesi di ricerche e pratiche burocratiche), o vende uno degli extracomunitari che ha già in rosa, ma solo all’estero.

L’uomo che dovrebbe fare da pacco è stato già individuato, il ghanese Barusso, riscattato dal Rimini per 100.000 euro. Ora, a parte che anche Barusso vorrebbe dire la sua, al momento non risultano club esteri interessanti. Anzi, solo il Novara si è fatto avanti, pure timidamente. E poi Rodriguez, proprio perché svincolato, fa gola a tanti. Soprattutto al Boca Juniors, dove er motoretta ha già fatto i chilometri vincendo scudetti e Libertadores, e al Manchester City, soluzione meno affascinante ma di sicuro più remunerativa. In Argentina, giornali e siti lo danno vicinissimo alla Roma, ma a Trigoria ora sono più concentrati sul riscatto di Burdisso. Un’operazione che richiede soldi (almeno sei-sette milioni) e diplomazia (l’Inter non è più la Caritas di un tempo).

Attesa Lui, Nicolas, si sta godendo un Mondiale da protagonista. Questo, ovviamente, non depone a favore della Roma, perché il prezzo rischia di lievitare ulteriormente. Diligente e senza sbavature con il Messico, Burdisso è già concentrato sulla Germania. «Sarebbe bellissimo prenderci la rivincita del 2006 e del 1990. Io devo sempre farmi trovare pronto alla battaglia. La Roma? Aspetto notizie dall’Italia... » . Quando Pradè riuscirà a trovare i soldi.