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Tre partite e zero gol subiti: il miglior viatico possibile in vista di due impegni molto ravvicinati che tanto diranno sulle prospettive a stretto giro di posta di una Roma capace di ripartire dopo la pessima conclusione. Contro Genoa, Zorya Lugansk e Torino la squadra di José Mourinho ha abbassato decisamente la saracinesca, provando ad interpretare - soprattutto in campionato - in maniera più accorta un 3-5-2 che sembra aver rimesso qualche giocatore nella posizione ideale (Zaniolo su tutti) e restituito compattezza e certezze ad un gruppo smarrito dopo un mese di ottobre pieno di incertezze. E nelle ultime due uscite, tra Conference League e campionato, si è rivisto in campo un Chris Smalling desideroso di riprendersi un ruolo da protagonista e che potrebbe modificare anche le strategie di mercato del club, almeno per gennaio.

NUOVE POSSIBILITA' - I continui problemi fisici occorsi in questa prima parte di stagione hanno limitato di molto il contributo dell'esperto centrale inglese, che contro il Torino ha collezionato appena la seconda apparizione da titolare in campionato. Un recupero prezioso per Mourinho, sia a livello numerico che soprattutto di leadership, per provare ad alzare il livello di attenzione e rendimento di una linea che non sempre ha garantito continuità. Il passaggio alla difesa a tre ha aumentato la concorrenza per una maglia da titolare ma ha ovviamente aperto nuove possibilità a giocatori sin qui poco considerati come Kumbulla e lo stesso Smalling, ristabilitosi dall'ultimo guaio muscolare, rappresenta un'opzione in più. In attesa di conferme credibili contro due avversari molto insidiosi sotto l'aspetto offensivo come Bologna e Inter, nelle due partite con l'inglese la Roma non ha subito reti.
IL PREFERITO DI MOURINHO - Tra le priorità indicate da Mourinho a Tiago Pinto e alla famiglia Friedkin c'è anche l'acquisto di un difensore centrale forte fisicamente e in grado di guidare il reparto: il nome segnato in rosso è quello di Marcos Senesi, il classe '97 argentino legato al Feyenoord fino a giugno 2023 e che da tempo è nel mirino dei club italiani. Inter, Milan e Napoli lo hanno osservato a più riprese ma ora anche la Roma ha messo gli occhi sul mancino di Concordia che, complice la delicata situazione finanziaria del club olandese e una scadenza ravvicinata, può partire per una cifra non proibitiva. Lo Special One vorrebbe anche un esterno destro alternativo a Kasdorp - i contatti con Dalot hanno già portato al sì del giocatore del Manchester United - e un mediano, ma le possibilità di intervenire in maniera così significativa già e gennaio dipenderanno molto dalle cessioni. Ecco perché l'investimento sul centrale sarà molto legato proprio alle risposte che arriveranno anche da Smalling, rientrato con l'obiettivo dichiarato di blindare la difesa della Roma.