Commenta per primo

Successo col Taranto: gol del capitano e di Ebagua. Il patron: "A volte è un testone, ma è un grande. E resta anche Ogbonna».
Cairo: "Mi tengo stretto Bianchi".
Sorride Urbano Cairo e i motivi per farlo non mancano. La squadra di Ventura batte il Taranto 2-1 facendo vedere buone cose, i rinnovi degli abbonamenti vanno a gonfie vele (2.300 rispetto ai 920 dell'anno scorso) e dopo anni di contestazioni è arrivato anche un applauso dai tifosi granata saliti a Sappada per la terza amichevole estiva. Segnali che possono tracciare la via, soprattutto per un Toro che affronta il suo nuovo anno zero («Nella vita non è mai tardi per imparare», ammette il presidente) e si identifica nella voglia di riscatto. A partire da quella di Cairo, fino a un gruppo di giocatori che sta applicando con diligenza il 4-2-4 del tecnico: in gol Bianchi al 37' pt ed Ebagua al 33' st, nel mezzo il pareggio di Girardi al 27' st. Non sono mancati i colpi proibiti contro i pugliesi militanti in Lega Pro («È stata partita vera e io sono soddisfatto per quello che sta nascendo», dice Ventura) e l'agonismo ha certificato l'anima di una rosa che ha in Bianchi e Ogbonna i simboli più forti ed allo stesso tempo in bilico.

«Sono due valori aggiunti - riflette Cairo - e più passano i giorni, più me li tengo stretti. Per me sarebbe doloroso privarmi di Ogbonna: non lo farei a cuor leggero, anzi non lo faccio proprio». Atto di amore o tecnica di mercato? Il tempo dirà la verità, mentre su Bianchi il discorso è più complicato. «Si è detto che volevamo permettergli di tornare in A per giocarsi le sue carte - commenta il presidente -, ma io adesso me lo tengo ben stretto. Non è detto che si possa ragionare con lui, tutto è possibile: lui è molto motivato, mentre da parte mia c'è affetto. Chi mi dice che è un problema, allora rispondo che vorrei avere tanti problemi come lui. Rolando è un grande capitano e gli voglio bene: anche se a volte è un testone, ma lo dico come se fosse mio fratello».

Per Cairo tenere Ogbonna e Bianchi in questo Toro potrebbe essere un sacrificio economico notevole tra incassi mancati e stipendi da pagare, ma confermarli darebbe forza sia al gruppo di Ventura che ai tifosi desiderosi di tornare in serie A. «Mi abbono solo se li tieni tutti e due - urlava ieri un sostenitore granata a Cairo - e per sicurezza aspetto il 31 agosto». «Bella fiducia» ha replicato con un sorriso il presidente che accetta la sfida e terrà la campagna abbonamenti aperta fino a metà settembre. «Serve un ambiente unito e vedo che la gente sta apprezzando gli sconti, ma poi bisogna dare i risultati. C'è una bella base e la semina sta dando i suoi frutti: piedi per terra, ma rafforziamo la squadra, prendiamo un direttore generale e giochiamo per toglierci delle soddisfazioni».