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"Dal Toro al Maracanà, orgoglioso di essere l'unica vera ala italiana". Alessio Cerci si racconta in un'intervista al quotidiano La Stampa. L'attaccante granata parla anche del proprio futuro: "Come tutti sogno di giocare in Champions League". 

Sul Mondiale: "Devo convincere Prandelli, mi vedo più in Brasile che in un'altra squadra". 
Sul ruolo: "Tolte Roma e Napoli, le altre, Juve compresa, preferiscono i terzini. Avrei più chanches all'estero". 
Sul passato: "Spalletti e Capello mi davano spazio, ma se ne andarono... Giocavo d'istinto, forse è un peccato". 

Su Ventura: "Ha fatto molto per me e mi ha trovato la posizione, ma cosa faccio in campo è roba mia". 
2013 anno d'oro: "Abbiamo fatto il salto di qualità. Sono felice che i nostri tifosi riscoprano ambizioni assopite da tempo, ma prima salviamoci e poi vediamo".