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Non si può parlare di ricaduta, ma certamente è un nuovo intoppo per il percorso di recupero di Ciro Immobile. L’attaccante, infatti, rinvia ancora il proprio rientro in campo: sottoposto a risonanza magnetica, è stata evidenziata la formazione di una cisti siero/ematica. Il numero 10 del Toro, quindi, almeno per un’altra settimana, non potrà aumentare i carichi di lavoro, e il giorno in cui rivedrà il campo, inevitabilmente, si fa ancora più lontano. Una tegola non solo per Giampiero Ventura, che non potrà contare sulla sua punta di diamante per almeno un’altra gara, ma anche per lo stesso Immobile, che avrà ancora meno tempo per provare a conquistarsi un posto per la spedizione azzurra a Francia 2016.

NAPOLI A RISCHIO
Dal derby contro la Juventus di Massimiliano Allegri, gara in cui l’attaccante si è fatto male alla coscia destra, ad oggi, sono passati 38 giorni. Lo staff medico granata aveva previsto il suo rientro a pieno regime un mese dopo l’infortunio, invece così non è stato. Immobile, in queste settimane e, in particolare, negli ultimi giorni, ha provato ad aumentare i carichi di lavoro e i ritmi degli allenamenti, ma il muscolo continua a fare male. Con gli Europei in vista, sarebbe un rischio troppo grande quello di provare a forzare il giorno del ritorno in campo, perché un’eventuale ricaduta potrebbe comportare la definitiva esclusione dall’elenco dei convocati del ct azzurro Antonio Conte. Certo è che, in questo momento, Immobile è tutt’altro che certo di partire per la Francia: in tutta la stagione, considerando anche la prima parte disputata a Siviglia, l’attaccante ha collezionato 27 presenze, in molti casi da subentrato, e ha trovato continuità di prestazioni soltanto al suo ritorno sotto la Mole. Ad oggi, l’attaccante salterà sicuramente la trasferta di Udine, ed è a fortissimo rischio per l’ultima gara interna contro il Napoli: l’ipotesi di rientrare soltanto per Empoli, partita che chiuderà il campionato, sembra più che concreta. E il tempo per convincere Conte, giorno dopo giorno, diventa sempre meno.

SOGNA IL GALLO
Chi, invece, di partita in partita, sta dimostrando di meritarsi davvero l’Europeo è Andrea Belotti. L’attaccante, proprio in assenza del suo compagno di reparto, ha trascinato, per quanto ha potuto, il Toro, meritandosi elogi e apprezzamenti da tanti addetti ai lavori. Il suo contributo per le vittorie di San Siro, di Bologna e contro l’Atalanta in casa è stato determinante, così come è stato ottimo il suo campionato disputato fin qui: al primo anno da protagonista, subito la doppia cifra. Il suo nome sta entrando sempre più prepotentemente nel taccuino di Antonio Conte, che sicuramente lo chiamerà per lo stage pre-Europeo. Poi, si vedrà: ma di questo passo, la candidatura di Andrea Belotti per Euro 2016 si fa sempre più seria e convinta.
 
Emanuele Pastorella