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Chiesto Salamon, ma il Brescia spara alto.
Toro: per la difesa oltre a Domizzi spunta Spolli.
Fumata grigia per Barreto, Gazzi e Rossettini.
Antenucci e Darmian verso la conferma, Verdi tra Novara e Pro Vercelli.
(Tuttosport)


Il mercato granata è senza confini.
Un Toro con vista sul mondo.
Il Torino studia le lingue e allarga gli orizzonti. Confinato negli ultimi tre anni in una categoria che non incoraggiava slanci di passione, né economici, quest’anno Cairo sta monitorando i campionati di mezzo mondo come non aveva mai fatto prima.

Innanzitutto l’Europeo, la vetrina per eccellenza in ambito continentale dove non si consacrano solo campioni, ma vengono alla luce nuove promesse. E’ tra le seconde che il Toro cerca l’occasione. Come può essere il terzino della Croazia, Ivan Strinic. Venticinque anni, stantuffo della Dnipro Dnipropetrovsk, è una delle rivelazioni della prima fase della manifestazione. In Italia Strinic piace anche al Bologna, ma il Toro con tre milioni può portarlo a casa subito ed evitare una probabile asta al rialzo. Poi, è seguito anche il portiere Michalis Sifakis, 27enne dell’Aris di Salonicco: sarebbe l’alternativa a Gillet, nel caso che l’affare con il Bologna sfumi, ipotesi però poco probabile.

Il Torino dopo quasi trent’anni torna a guardare anche in Argentina a caccia del nuovo Pato Hernandez, l’ultimo del paese di Maradona a far innamorare i tifosi granata: fu acquistato nel 1982 dall’Estudiantes. Infatti, Petrachi potrebbe aver solo rinviato il viaggio in Sud America programmato in questo giorni. L’aspettano tanti contatti a cominciare da quello più suggestivo con l’Independiente per Pato Rodriguez, 22 anni, uno degli astri nascenti del calcio locale. E’ un centrocampista con grandi qualità offensive dotato di scatto e corsa. Costa 4 milioni, trattabili. “Il Toro deve fare in fretta, ma in questo momento ha la precedenza”, confessa l’entourage del giocatore.