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Si è infranto a pochi minuti dal fischio finale il sogno del Torino di espugnare finalmente l’Olimpico di Roma. La maledizione della Capitale continua: da quando Giampiero Ventura è approdato sotto la Mole, infatti, i granata sono sempre usciti sconfitti dalla tana dei giallorossi. Eppure, nel turno infrasettimanale, Glik e compagni sono andati davvero vicini al successo, o almeno ad evitare la sconfitta, ma poi tutto è stato vanificato nel finale dalla doppietta di un eterno Francesco Totti. Il capitano della Roma ha saputo colpire i granata nel loro punto più debole di tutta la stagione: i calci piazzati. I dati relativi ai gol subiti da punizione, calcio d’angolo o rigore, infatti, sono davvero preoccupanti.

TALLONE D’ACHILLE
Da gennaio ad oggi, il Toro ha subito, in totale, 27 reti in 17 gare disputate. Ben 18 gol sono arrivati da calcio piazzato, vale a dire oltre il 66%. Ma, restringendo le partite in analisi, la statistica diventa ancor più incredibile. Dalla partita giocata a San Siro contro il Milan, datata 27 febbraio e terminata per 1-0 in favore della squadra all’epoca allenata da Sinisa Mihajlovic, a quella dell’Olimpico contro i giallorossi, i granata hanno giocato otto partite e preso 14 gol. Di questi, addirittura 12 sono arrivati da situazione di palla inattiva. La rete del Milan di Antonelli, il pareggio del laziale Biglia, la clamorosa rimonta di Marassi firmata Cerci e Rigoni, le marcature nel derby di Pogba e di Morata, il vantaggio iniziale di Icardi, la punizione di Cigarini e, in ultimo, la doppietta di Totti e il momentaneo 1-1 di Manolas: la lista sembra veramente infinita. A conti fatti, quindi, in due mesi di campionato, soltanto la cavalcata di Khedira e l’1-3 di Morata non sono arrivati da palla inattiva. Certo, su dodici reti subite, ben cinque arrivano dagli undici metri, ma la statistica rimane preoccupante. Prendere l’85% dei gol, negli ultimi due mesi, da calcio piazzato, non è concepibile per una squadra di serie A. Eppure, il Toro ci è riuscito, ed è anche, ma non solo, per questo motivo, che i granata si ritrovano in una posizione di classifica decisamente al di sotto delle aspettative di inizio anno.

“DIFFICILE CORREGGERE”
Questo dato, inevitabilmente, è arrivato anche a Giampiero Ventura. Ciò che stona è che, rispetto all’anno scorso, quando la sua squadra era maestra dei calci piazzati, in questa stagione la tendenza si è invertita: non solo non segna (quasi) più, ma subisce (quasi) sempre. Eppure i difensori sono sempre gli stessi, come giustamente puntualizza il tecnico: "La retroguardia che ha subito i due gol da Manolas e Totti – spiega Ventura – era composta da Bruno Peres, Maksimovic, Glik, Moretti e Molinaro, uguale identica a quella che, appena dodici mesi fa, ne aveva presi meno di tutti da situazione di palla inattiva". Come si risolve, quindi, questo problema? "E’ evidente che bisogna lavorare per migliorare – risponde il tecnico – ma dirlo oggi ha poco senso: mancano appena 25 giorni alla fine del campionato, sarà molto difficile correggere gli errori".