Ai microfoni di Radio Sportiva ha rilasciato dichiarazioni Gianluca Petrachi. Il direttore sportivo granata ha cominciato parlando di Belotti: “All’inizio veniva criticato, uno dei giocatori più pagati dal Torino negli ultimi anni, ma che faticava a sbloccarsi. Ora ce lo godiamo e il merito è anche di Ventura. Lui e Immobile possono entrambi credere nella convocazione, perché sono giocatori diversi. Ciro e lui si integrano benissimo, sono due elementi da tenere in considerazione secondo me. Potrebbero giocare assieme in un 4-3-3". Su Immobile: “Pensavamo in uno stop di una trentina di giorni, credevamo di recuperarlo e in questi giorni sta forzando per tornare. Nell’ultimo allenamento invece ha sentito che il muscolo non andava come lui voleva. E ora sta continuando con le terapie. Sul riscatto dico ai tifosi che a gennaio lo abbiamo preso subito, nonostante in pochi ci credessero. Io lavoro sempre sottotraccia e ora abbiamo un’opzione per il riscatto. Ora più se ne parla peggio è, bisogna avere fiducia. Il Toro è un club che lavora e che cerca di fare le cose con senso logico. Se l’operazione rientrerà nella nostra filosofia la chiuderemo senza problemi”. Su Bruno Peres:E’ un nostro giocatore, piace a tanti ma non solo alla Roma, anzi. Si sono avvicinati in questi mesi diversi club dall’estero ma nessuno ha fatto una vera offerta. Noi di lui siamo contenti, chiaramente a fine stagione faremo come sempre le nostre valutazioni, anche in base alla volontà del giocatore. Oggi è e resta un giocatore del Toro”. Su Maxi Lopez: “E’ qualitativamente il giocatore più forte che abbiamo in rosa, nonché uno dei migliori dell’intero campionato. Ha avuto un periodo particolare dove certamente ha messo su qualche chilo di troppo e forse il non giocare con continuità lo ha demoralizzato. Ora si è rimesso in carreggiata e questo grazie anche alle strigliate del Presidente e dell’allenatore. I rimproveri servono esclusivamente a stimolarlo e non perché ci sia qualcosa contro di lui”. Su Martinez: “Il ragazzo deve solo sbloccarsi, è stato sfortunato. Noi crediamo molto in questo giovane calciatore, che è anche un nazionale. Ha sfiorato dei gol pazzeschi, ma il campionato italiano comunque per gli attaccanti non è mai semplice, siamo maestri di tattica qui”. Su Maksimovic: “Non siamo nella condizione di vendere per sopravvivere. Se lui vuole restare, noi siamo felici. Io penso a cedere un giocatore solo se lui manifesta insofferenza. Diversamente, me lo tengo e basta. Ci dà anche gusto mostrare il nostro lavoro, il fatto di aver fatto crescere un giocatore e dire che ora gioca bene per noi”