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Coraggio a quattro mani e voglia di vincere. Contro la Roma si può: contro Zeman, si può. Il Toro lo sa, Ventura pure. Memore dell'esperienza dell'anno scorso, i granata possono tentare ancora una volta il colpaccio contro il boemo, personaggio che da sempre ha destato simpatia sotto la Mole, sponda Toro, per la sua anti-juventinità 'di fatto'. Lunedì sera però, Zeman e il Toro saranno avversari, nemici per 90 minuti: e Bianchi e compagni devono avere il coraggio di provare a vincere.

Pressioni e pretese nei confronti di questa squadra, per la prossima gara, non ce ne sono affatto: tutti sperano nel risultato, ma nessuno ha l'ansia di dover vincere a tutti i costi contro i giallorossi. D'altronde questa squadra è imbattuta fuori casa e può permettersi di azzardare un colpo esterno che movimenterebbe classifica e morale, anche in vista delle successive sfide con Fiorentina e Juve. Contro Zeman si può vincere, basta avere il coraggio di osare: il Toro ha la fortuna di esserci passato l'anno scorso, quando contro il Pescara dei Verratti, degli Insigne e degli Immobile ha avuto la meglio per 4-2 in un match pirotecnico andato in scena nell'ex Comunale.

Certo, al ritorno il risultato è stato diverso: 2-0 per gli abruzzesi, ma contro un Toro non al meglio della forma e con qualche timore reverenziale di troppo nei confronti di una squadra incensata da ogni parte d'Italia. Stavolta i ruoli sono diversi: non invertiti, ma diversi. La Roma di certo non attraversa un buon momento, mentre i granata di Ventura sono in linea con le aspettative di inizio campionato. E allora calma, sangue freddo e coraggio: contro la Roma si può vincere, anche nella Capitale.