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Sono passate diverse ore dal cocente 0-0 dell’Italia contro l’Irlanda del Nord e, comprensibilmente, la delusione per la mancata qualificazione diretta al Mondiale non è ancora stata smaltita, come le critiche incessanti dimostrano. Ma c’è un giocatore, che più degli altri, sta attirando a sé giudizi negativi: è Andrea Belotti. Ma realmente il Gallo è il maggiore responsabile della mancata qualificazione diretta alla Coppa del Mondo? E’ davvero colpa sua se l’Italia non è andata oltre allo 0-0 a Belfast ed è riuscita a creare solamente una palla-gol nitida in 90’ minuti? Per altro non sfruttata al meglio da Lorenzo Insigne, non da Belotti. 
Quando non si fa gol i primi a finire sul banco degli imputati sono sempre i centravanti ma quante volte il Gallo è stato messo nelle condizioni di andare alla conclusione dai compagni? Quanti traversoni dalle fasce sono giunti nell’area di rigore nordirlandese nell’ultima mezz’ora di gioca? Persino sui calci d’angolo si è spesso preferita la soluzione corta, anziché il cross al centro. Certo, Belotti non ha brillato, ma non si è scoperto certo negli ultimi giocatori che è un attaccante bravo negli spazi, nell’attaccare la profondità e che ha bisogno di riceve palloni all’interno dell’area di rigore per poter far male. Il fraseggio al limite per cercare di bucare con la tecnica il muro difensivo avversario non fa per lui e certamente i vari Chiesa, Insigne, Berardi e Bernardeschi non hanno brillato più del Gallo. Inutile prendersela con Belotti se l’Italia dovrà affrontare i playoff per andare al Mondiale: non è lui il principale colpevole dello 0-0 di Belfast.