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C’è chi si sarà svegliato nel cuore della notte tutto sudato, sobbalzando nel proprio letto, dopo aver sognato Andrea Belotti con addosso una maglia a strisce bianche e nere. La notizia che alla Juventus piaccia il Gallo qualche brivido l’ha messo ai tifosi del Torino, per quanto razionalmente tutti sappiano che una cessione del centravanti alla società di Andrea Agnelli nelle prossime settimane sia praticamente impossibile. Urbano Cairo ha già smentito quest’ipotesi ma lo stesso centravanti difficilmente lascerebbe il Toro per la Juve. 

Belotti non è Balzaretti, che nel 2005 passò in poche settimane dall’indossare la fascia da capitano del Torino e giurare amore per la maglia granata (“Una seconda pelle” la definì dopo la finale playoff con il Perugia) al firmare un contratto con la Juventus poco dopo il fallimento dell’A.C. Torino di Cimminelli. Il tradimento dell’ex terzino non è mai stato perdonato dalla tifoseria granata, che nell’estate più buia della sua storia percepì quel passaggio di Balzaretti alla Juve come una coltellata alla schiena. 
Non ricapiterà lo stesso con il Gallo, anche se una sua cessione in estate è possibile se non addirittura probabile. Forse andrà alla Roma, forse all’estero, forse in un’altra squadra di serie A, ma non alla Juventus. Perché a rendere bello il calcio sono anche le rivalità sportive che durano da una vita, l’attesa prima di un derby, la voglia di prevalere sui rivali cittadini e il senso di appartenenza che a volte si instaura tra un giocatore e una squadra: ma ve lo immaginereste Buffon con la maglia del Torino, Immobile con quella della Roma o Dzeko in biacocleste? Ovviamente no, ai tifosi di Juventus, Lazio e Roma verrebbero i brividi solo a pensarci. Un po’ come sono venuti a quelli del Toro pensando, anche solo per un momento, a Belotti in bianconero.