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“Non è ancora finita” ha dichiarato dopo il 2-3 subito per mano del Wolverhampton Walter Mazzarri. “Dobbiamo crederci” ha ribadito Lorenzo De Silvestri. Dire che il compito che ora spetta al Torino sia arduo, se non addirittura quasi impossibile, è quasi banale: servirà una vera e propria impresa sportiva alla squadra granata per vincere, con due gol di scarto, in Inghilterra in casa della formazione di Nuno Espirito Santo. Ma se oggi il Torino può ancora coltivare il sogno di qualificarsi ai gironi di Europa League, lo deve ad Andrea Belotti. 

Capitano vero, il Gallo. E’ stato l’ultimo ad arrendersi, il primo a provarci fino alla fine: non è un caso che sia stato proprio il numero 9 granata a procurarsi e trasformare il rigore del 2-3, quello che permette di tenere ancora aperto uno spiraglio sul passaggio del turno. Belotti ha battuto Rui Patricio dagli undici metri, ha poi raccolto il pallone e lo ha portato a centrocampo prima di andare a recuperarlo nuovamente nella trequarti campo avversario e scagliarlo verso l’angolino della porta del Wolverhampton: peccato che questa volta il portiere portoghese sia riuscito in tuffo a deviare oltre il palo il pallone, negando la gioia del 3-3 al Gallo. 

Fra una settimana in Inghilterra il Torino si aggrapperà nuovamente al suo capitano per cercare quello che ad oggi sembra quasi impossibile. E c’è da scommetterci che Belotti sarà ancora una volta il trascinatore della squadra granata, che cercherà con i suoi gol di portare di trasformare i musi lunghi e tristi dei tifosi in volti sorridenti. Sarebbe davvero un peccato se l’avventura europea del Torino terminasse già ad agosto, ma lo sarebbe anche non vedere giocare in palcoscenici internazionali un giocatore come Belotti.  Il Gallo merita di giocare in Europa: fra una settimana si scoprirà se anche il Torino lo meriterà.