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E’ finalmente tornato Nkoulou, ma non era bastato questo a ridare solidità alla difesa del Torino. Già, perché il rientro in squadra del centrale camerunese è coinciso con quella che è una delle peggiori prestazioni di Izzo da quando veste la maglia granata e con l’ingenuità di Bremer che, dopo aver una prima ammonizione per uno sciocco intervento a centrocampo, si è visto sventolare in faccia un secondo cartellino giallo (e quindi il rosso) per un braccio troppo alto in area con cui ha deviato il pallone. Voleva proteggere il proprio volto e la propria porta, ha finito per penalizzare la sua squadra. 

In casa Torino c’è poco da stare allegri dopo questo inizio di campionato al di sotto delle aspettative: tre sconfitte nelle ultime quattro partite contro avversari alla portata come Lecce, Sampdoria e Parma, una sola vittoria contro un Milan in grande difficoltà, ma che per lunghi tratti ha dominato al Grande Torino non riuscendo però a portare a casa punti per via di un eccezionale Sirigu e un indomabile Belotti. E sulla strada della formazione di Mazzarri ci sarà ora il Napoli: un avversario tutt’altro che semplice da affrontare. 
E’ però tornato Nkoulou, dicevamo. Se si vuole trovare un aspetto che possa permettere di guardare al futuro con fiducia non resta che appellarsi proprio al rientro del numero 33: è uno dei top player del Torino, con Izzo e Moretti lo scorso anno ha formato una delle migliori linee di difesa del campionato. Ora, con il camerunese a guidare il pacchetto arretrato, Izzo a destra e uno tra Djidji, Lyanco e Bonifazi al posto dell’ex numero 24, che ha appeso le scarpette al chiodo, la difesa può tornare impermeabile come lo era nello scorso campionato.