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Seguire il Torino è un po' come andare sulle montagne russe, e questo i tifosi granata lo sanno bene: a volte si percorrono salite che sembrano portare direttamente al cielo, poco dopo si precipita invece velocemente verso il basso. È capitato anche ieri, tutto nel giro di un paio d'ore: dall'entusiasmo per il mercato che nelle ultime ore ha regalato i colpi Soriano e Zaza, che ha fatto riempire quasi completamente lo stadio per la partita contro la Roma, si è passati al caos e alla rabbia del post partita. Non è stato lo 0-1 subito a far correre a tutta velocità il trenino su cui viaggia il Torino, semmai lo sono state le inaspettate dichiarazioni nel post partita rilasciate da Iago Falque. 

“Alla fine del mercato in Spagna mancano dodici giorni, adesso vedremo, dobbiamo prendere una decisione. Qua avrei meritato più rispetto di quello che ho avuto, avrei meritato più rispetto dall'esterno. Se adesso me ne dovrò andare lo farò a testa alta”. Parole di fuoco quelle di Iago Falque che lasciano presagire una sua possibile partenza nei prossimi giorni (il Siviglia è sulle sue tracce), parole percepite come una doccia ghiacciata dai tifosi che in questi due anni sono rimasti conquistati dall'attaccante spagnolo, capocannoniere granata nello scorso campionato. E mentre Falque invoca maggiore rispetto nei suoi confronti e apriva all'addio, sulle montagne russe granata la discesa era sempre più rapida. 

Mentre Falque in zona mista gelava la tifoseria, in sala stampa il ds Petrachi (presentandosi in conferenza stampa al posto del tecnico Mazzarri) tuonava contro l'arbitro e il mancato utilizzo del Var per un contatto sospetto in area proprio tra Falque e Fazio. E siamo solo alla prima giornata di campionato. Dopo appena novanta minuti l'entusiasmo per il mercato e le rinnovate speranze di qualificazione a una coppa europea hanno già lasciato spazio al nervosismo, alle polemiche arbitrali e alla voglia di cambiare aria di uno dei giocatori più talentuosi di questo Torino.