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Avanti con Giampaolo: così ha deciso Cairo dopo l’1-1 di Napoli, ignorando anche una classifica umiliante per una società come il Torino. Non l’avrebbero meritato i tifosi granata di trascorrere Natale all’ultimo posto, non l’avrebbe meritato neanche Belotti (commovente anche al Diego Armando Maradona per voglia, determinazione, grinta e qualità): la gestione Giampaolo ha però portato solamente a 8 punti in 14 partite. Nemmeno lo stesso allenatore avrebbe immaginato di poter essere anche seduto in panchina con un bottino così magro, con la peggior difesa del campionato e con quella posizione in classifica. 

Non sappiamo se la conferma di Giampaolo arrivi per un’inossidabile fiducia di Cairo nei confronti dell’allenatore, se perché esonerarlo vorrebbe dire ammettere i propri errori o se per l’oneroso stipendio che percepisce (1,5 milioni fino al 2022), resta il fatto che, salvo clamorosi colpi di scena (come accade con Mihajlovic nel gennaio del 2018), il tecnico abruzzese il 3 gennaio, alla ripresa del campionato, sarà ancora sulla panchina del Torino. Considerato che si è deciso di andare avanti con Giampaolo ora per lo meno si intervenga in maniera netta e decisa sul mercato, rinforzando a dovere la squadra. Che si faccia quello che non è stato fatto in estate, sperando che non sia troppo tardi e sperando di non pagare caramente, fra qualche tempo, la scelta di non aver cambiato allenatore quando ce n’era la possibilità.