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Mani in area di Cistana e… rigore per il Toro. Quasi l’avevamo dimenticata questa regola e, quando al minuto 15 della partita contro il Brescia l’arbitro Guida ha indicato il dischetto, tra i tifosi granata si è visto qualche volto un po’ stupito. Dopo una settimana in cui in molti hanno provato a spiegare che il tocco di De Ligt nel derby è stato giusto non punirlo con il penalty (mentre avevano sbagliato a fischiare il rigore in Lecce-Juventus), ci si è sorpresi nel vedere il direttore di gara indicare con sicurezza il dischetto dopo che il pallone calciato da Verdi è carambolato sul corpo di Magnani prima, sul braccio di Cistana poi.

Come se un rigore per fallo di mano non bastasse, poco dopo Guida ha permesso a Belotti di presentarsi nuovamente dagli undici metri dopo la “parata” di Mateju sulla conclusione dello stesso capitano granata. Rigore solare, che al direttore di gara era sfuggito ma che poi è stato assegnato dopo l’intervento del Var. Come già sostenuto una settimana fa dopo Torino-Juventus, è bene ricordare come, anche con le nuove modifiche del regolamento, gli episodi riguardanti i falli di mano in area sono ancora soggetti a una certa discrezionalità dell’arbitro: è così che su due casi simili possono esserci valutazioni differenti. 

Resta però il fatto che il destino a volte è ironico e allo stesso tempo anche beffardo: è così che proprio nel turno successivo al derby delle polemiche per il mani di De Ligt non giudicato falloso da Doveri, al Torino sono stati fischiati addirittura due rigori per altrettanti tocchi con il braccio da parte dei difensori del Brescia. Ne sarebbe bastato anche solo uno al Rigamonti, ma aggiungendone un altro nel derby, considerato che un tocco di mano c’era stato anche in quell’occasione.