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  • Toromania: mercato fatto in ritardo e il Toro perde "da pollo"

    Toromania: mercato fatto in ritardo e il Toro perde "da pollo"

    • Andrea Piva
    Nel bene e nel male l'inizio di campionato è da Toro. Da Toro sono stati in particolare i minuti dopo il novantesimo, quando i ragazzi di Mihajlovic stavano per aggiustare una partita che sembrava ormai finita con il Milan in vantaggio per 3-1 a recupero iniziato. Poi il gol di Baselli ha riaperto i giochi e al 94' Belotti ha avuto la possibilità di realizzare il 3-3 su calcio di rigore, Donnarumma nell'occasione si è dimostrato più bravo del Gallo respingendo la conclusione: la beffa è stata così servita. Cuore e grinta non sono però mancati ed è da questi due aspetti che Mihajlovic dovrà ripartire.

    A mancare è stata la difesa, o meglio, l'amalgama tra i vari giocatori della difesa. In questo caso però le colpe non si possono attribuire a Mihajlovic o ai singoli elementi del pacchetto arretrato, il problema è semmai che il tecnico granata si sia ritrovato a pochi giorni da una partita delicata e difficile come quella contro il Milan con un reparto rivoltato come un calzino. Peres, Jansson e Silva sono stati ceduti, Maksimovic si è autoescluso, De Silvestri, Castan e Rossettini sono invece arrivati: tutte operazioni di mercato fatte tra la partita di Coppa Italia contro la Pro Vercelli di una settimana e quella contro il Milan. Impossibile per Mihajlovic rendere subito coeso il nuovo reparto difensivo, è così che a San Siro si sono visti diversi errori nella retroguardia e si sono regalati tre gol agli avversari, “tre gol da polli” come lo stesso allenatore granata li ha definiti nel post partita.

    I tempi con cui Petrachi sta operando in questa sessione di mercato non sono certo adeguati a quelli di una squadra che ha iniziato un percorso tecnico con un nuovo allenatore e che vuole ambire a obiettivi prestigiosi, come la qualificazione all'Europa League. Mihajlovic è stato costretto a svolgere tutta la preparazione estiva, sia nel ritiro di Bormio che in quello in Austria, con determinati elementi in difesa e, a pochi giorni dall'inizio del campionato, si è ritrovato un reparto difensivo quasi completamente nuovo. In pochi giorni il tecnico dovrà in pratica rifare il lavoro svolto in intere settimane di ritiro. La strada per Mihajlovic si è subito messa in salita, una salita che potrebbe presto diventare anche più ripida considerando che entro la fine di agosto anche il centrocampo potrebbe subire ulteriori cambiamenti.

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