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Dopo che si è toccato il fondo non si può fare altro che risalire. Se si vuole vedere il lato positivo dopo la sconfitta del Torino contro il Lecce, non si può fare altro che aggrapparsi a questo pensiero, sperando che il fondo sia stato toccato per davvero. Ma è stata davvero troppo brutta la squadra vista ieri che è davvero difficile pensare che in futuro possa giocare anche peggio, anche perché in questo anno e mezzo mai la squadra di Mazzarri aveva affrontato così una partita: neppure nella debacle di Empoli alla penultima giornata dello scorso campionato, che aveva spento le speranze di qualificazione all’Europa League (prima della rinuncia del Milan), si era visto un Toro così spento, senza idee e grinta. 

La sconfitta fa parte dello sport e va accettata, ma quello che è difficile da digerire è il modo in cui è arrivata contro il Lecce: il Torino ha perso senza correre, giocare, provare davvero a imporsi a far valere le maggiori qualità tecniche dei suoi singoli. Mazzarri a fine partita si è scusato con i tifosi, prendendosi tutte le responsabilità per il risultato e la prestazione. Ma dopo il mea culpa in sala stampa, al Filadelfia questa mattina, c’è da scommetterci, il tecnico avrà usato toni diversi da quelli di ieri per far capire alla squadra tutto ciò che non ha funzionato contro il Lecce.

Ora però bisogna voltare in fretta pagina per far sì che la partita con il Lecce resti un caso isolato. Nonostante la sconfitta e la pessima prestazione questa squadra può essere facilmente perdonata, d’altronde da quando è iniziata la gestione Mazzarri ci ha abituati a ben altre partite. Ma gare del genere non devono più ripetersi.