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Il cammino è ancora lungo, il Debrecen è solo il primo ostacolo e i prossimi saranno sempre più complicati da affrontare. Tutto vero. Ma a poche ore dal 3-0 rifilato agli ungheresi in una partita dominata in lungo e in largo è difficile non esaltarsi almeno un po’, non pensare che questo Torino possa regalare ancora tante altre soddisfazioni in questa stagione che è appena iniziata. Se da domani, quando riprenderanno gli allenamenti, tutti continueranno a seguire Walter Mazzarri come fatto finora, allora questa squadra non potrà che continuare a crescere. 

La prova di ciò la si è avuta al Moccagatta: un giocatore come Bremer, che nello scorso campionato ha collezionato appena un paio di presenze, ha dimostrato di essere cresciuto molto come giocatore, giocando con una personalità da veterano. E che dire di Berenguer o Zaza? Il primo anno in granata è stato deludente per entrambi, lo spagnolo già dallo scorso campionato ha però fatto tesoro degli insegnamenti di Mazzarri e sta continuando a crescere sempre di più, il centravanti, pur avendo avuto pochi minuti a disposizione per mettersi in mostra, è entrato con lo spirito giusto, ha sfiorato due volte il gol prima di realizzarlo al terzo tentativo. Oggi quasi ci si dimentica che ha giocato solo un quarto d’oro, recupero compreso: di Zaza si ricorda la qualità e l’intensità della sua prestazione. 
Fra una settimana in Ungheria il Torino sarà chiamato a ripetersi, a divertirsi e divertire i propri tifosi come fatto ieri, a proseguire un cammino in Europa che, si spera, non si arresti quest’estate ai preliminari (come capitato all’Atalanta un anno fa e, qualche stagione prima, alla Sampdoria). Il Toro, questo Toro, ha dimostrato di avere le carte in regole per continuare nel migliore dei modi un cammino iniziato già nella scorsa stagione. Se dal mercato dovessero poi arrivare un paio di innesti di qualità, proseguire sulla propria strada sarà certamente più semplice.