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Testa e cuore spesso non vanno d’accordo, ciò che razionalmente può sembrare corretto fare non sempre corrisponde a ciò che si vuole fare (o viceversa) e la vita ci insegna che scegliere quale strada seguire non è facile, che non esiste una via che andrebbe sempre seguita. Dipende dai casi. Nel caso di Gleison Bremer, in ogni tifoso del Torino il conflitto tra testa e cuore si allarga, inevitabilmente, anche alla pancia e alla bile: vedere il difensore con la maglia della Juventus, vederlo firmare autografi ai tifosi bianconeri, mentre fino a ieri li riservava a quelli granata provoca una stretta allo stomaco. E’ normale sia così. Inevitabilmente è partito sul fatto se sia stato giusto o no vendere il miglior giocatore del Torino proprio alla Juventus. 

Dall’esterno il dubbio non esiste: impossibile rifiutare una cinquantina di milioni di euro (bonus compresi) e chi se ne frega se a offrirli è stata la Juventus. Dall’interno il discorso è differente: di quanto fosse più alta la proposta della Juve rispetto a quella dell’Inter interessa (ed è giusto sia così) al presidente e ai commercialisti del club, che con i numeri ci lavorano e a fine anno devono farli quadrare. Al tifoso invece no, non può interessare realmente. Il tifoso è colui che ogni anno ha un bilancio in perdita con la propria squadra del cuore: spende soldi per il biglietto allo stadio, per l’abbonamento alla Pay TV, per acquistare la maglia o la sciarpa (o nel caso del tifoso del Torino ha magari speso anche per un seggiolino o un nome scritto sul muro in cortile di Filadelfia a cui non può quasi mai accedere). Dei 49 milioni della Juventus non può interessare a chi difende un’idea di Toro, forse vetusta, non al passo con il calcio moderno, ma ancora forte. 
Al tifoso che da anni delle vere gioie non vede neanche l’ombra (gli ultimi trofei vinti sono lontani anni luce e da anni non ha neppure la soddisfazione di vincere un derby), che deve comunque mandare giù il boccone amaro della partenza del suo giocatore più forte, non può quindi che montare la rabbia nel vedere Bremer andare proprio alla Juventus. E come si fa a dargli torto?