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Il Torino rischia l’autogol. Non in campo, ma sul mercato. Proprio ora che, grazie anche ai due successi consecutivi contro Roma e Bologna, la classifica in parte è stata raddrizzata e la squadra granata è tornata a vedere la zona Europa. Proprio ora che la squadra andrebbe rinforzata, non indebolita. Proprio ora, il Torino rischia di perdere Iago Falque. Lo spagnolo potrebbe essere ceduto alla Spal, in prestito: un gran colpo per i ferraresi, un’operazione tafazziana per i granata, nel caso l’affare andasse in porto. Come se non bastassero quelle degli ultimi anni: Cerci rimpiazzato con un Amauri a fine carriera, D’Ambrosio sostituito con Vesovic, Glik e Maksimovic rimpiazzati da Rossettini e Ajeti. 

In questa stagione Falque non ha praticamente mai potuto dare il proprio contributo alla causa granata, per via di due differenti infortuni: ora sta però recuperando ed è pronto a tornare in campo, a ritagliarsi uno spazio nell’undici granata. Non c’è momento migliore di farlo di questo, considerando che Mazzarri da qualche settimana è passato in pianta stabile al modulo con il tridente, con due trequartisti / ali a supporto della punta centrale. Modulo nel quale lo spagnolo può esprimersi al meglio secondo le proprie caratteristiche. 

Considerando che Millico verrà ceduto in prestito per fare esperienza, le alternative alla coppia Berenguer-Verdi (al momento titolare) sono Edera (che finora ha giocato appena due mini-spezzoni di partite) e Falque (un potenziale titolare). Anche se dovesse essere sostituito da un giocatore di qualità come Younes, perdendo Falque il Torino si priverebbe di un giocatore già inserito nei meccanismi della squadra e del gruppo nel momento in cui la stagione è arrivata al giro di boa. La trattativa Falque-Spal non è ancora conclusa: c’è da sperare che il momento delle firme non arrivi.