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Torreira non è una priorità assoluta” ha spiegato prima di Torino-Fiorentina il dt Davide Vagnati. “Rincon regista? E’ un ruolo che sa fare” ha poi aggiunto Marco Giampaolo al temine della partita. Ma se c’è qualcosa che la gara del Franchi ha dimostrato è che la formazione granata ha bisogno come il pane di un play con i piedi buoni, un giocatore capace di distribuire palloni e dirigere il gioco: Rincon aveva faticato a farlo nelle amichevoli contro le formazioni di serie C, ieri contro la Fiorentina non si è mai visto. D’altronde, anche se Giampaolo ha sostenuto il contrario probabilmente più per difendere il suo calciatore che per altro, Rincon un vero regista non lo è: non ha qualità da palleggiatore, non ha i piedi educati che servirebbero in quella posizione. Ha grinta da vendere, certo, ma non può bastare. 

Torreira deve essere una priorità assoluta per il Torino, tanto che sarebbe stato l’ideale averlo in squadra già da qualche settimana, anche per dare un segnale alla tifoseria di voglia di svoltare dopo la scorsa disastrosa stagione. Capiamo le difficoltà che possono essere riscontrate in una trattativa come quella con l’Arsenal ma è di fondamentale importanza che alla fine l’uruguaiano arrivi alla corte di Giampaolo. Anche perché il Torino degli adattati (nel senso di giocatori chiamati a ricoprire ruoli diversi dal solito) non ha fatto una bella figura a Firenze.
Armando Izzo disastroso nel ruolo di terzino destro, Alejandro Berenguer inconcludente in quello di trequartista, Rincon nullo come regista davanti alla difesa. Non a caso la Fiorentina ha vinto la partita su tutti i piani: dal possesso palla al numero di occasioni create. L’1-0 finale sta anche stretto ai viola per quanto costruito ma, per fortuna, il Torino è riuscito a tenere uno dei migliori portieri d’Europa, quel Salvatore Sirigu autore di almeno tre parate di grandissimo livello. Ora però serve Torreira.