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Tutti pazzi per Lucas Torreira. Non potrebbe essere diversamente considerando che il cervello della Sampdoria è nato nel 1996, e che da due anni incanta in Serie A affrontando senza paura nè timore reverenziale qualunque avversario a centrocampo. La partita con il Milan, perfetta sotto tutti i punti di vista, ha fatto balzare agli onori delle cronache a livello nazionale il nome del regista uruguaiano, e come stretta conseguenza sono arrivati i rumors e le voci attorno al suo futuro. Ad alimentarle poi è stata la notizia della presunta clausola rescissoria da 25 milioni di euro inserita all'interno del suo contratto. Una clausola che, comunque, avrà valore a partire da giugno, e non nella sessione invernale di mercato.

Inter, Roma, Siviglia, Atletico Madrid, qualcuno dice anche Milan: questi sono solo alcuni dei club accostati a Torreira nelle ultime settimane. Il giocatore piace molto al ds giallorosso Monchi (che ha un buon rapporto pure con il procuratore del calciatore, Bentancur, tanto da segnalarlo a suo tempo anche al Siviglia) e pure alla dirigenza nerazzurra. Insomma, gli interessi esistono e sono reali. Poi, però, c'è la volontà della Sampdoria. Che è stata piuttosto chiara in merito: "L'idea di partenza per gennaio è fare solo piccoli accorgimenti, non si muoverà nessuno dei big". Così parlava, soltanto dodici giorni fa, l'avvocato Antonio Romei. Il braccio destro di Ferrero era stato molto deciso anche su Torreira: "Per me è uno dei 3 migliori centrocampisti d'Italia. Vale molto, non so quanti milioni". La posizione societaria, insomma, è netta relativamente al futuro a breve termine del giocatore. 

VETO - Non va dimenticato poi che in panchina nella Sampdoria siede Marco Giampaolo. Il tecnico doriano è un allenatore 'allergico' al calciomercato, figurarsi quando le voci riguardano il cuore pulsante della manovra doriana, quello a cui l'allenatore ha affidato le chiavi del gioco, l'architrave su cui ha costruito la sua creatura. Era stato proprio il mister blucerchiato a chiedere in estate la riconferma di alcuni giocatori, e in particolare di Torreira. La dirigenza lo aveva accontentato, e lo stesso Giampaolo probabilmente ha avuto un ruolo importante nell'indirizzare la volontà di Torreira - e del suo entourage - verso la permanenza per un'ulteriore stagione a Genova. Spesso l'allenatore della Samp è stato 'pizzicato' a fitto colloquio con il regista, segno che la condivisione delle idee è totale. E pure quella degli obiettivi. La Samp poi ha imparato, dopo alcune cessioni eccellenti avvenute nel mercato di riparazione nel corso degli ultimi anni, a non sottovalutare la finestra invernale. E con Torreira non sembra intenzionata a ripetere l'errore.