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"Manda indietro va'" può diventare a breve un "rimetti play".  Il docufilm “Mi Chiamo Francesco Totti” diretto da Alex Infascelli ieri sera ha fatto il botto pure sulle piattaforme Sky e Amazon dove è stato trasmesso in chiaro. L’hashtag è balzato subito al primo posto su tutti i social e oggi nelle radio capitoline non si è parlato di altro. La tifoseria romanista è tornata a commuoversi per il suo Capitano. La richiesta totale è stata una: «Friedkin riporta Totti nella Roma». Come dirigente si intende. Ma al presidente texano non serviva il film per capire l'importanza di un ritorno così importante. Secondo la Gazzetta dello Sport Friedkin ha incontrato Francesco a ottobre all'Eur, prima della prematura scomparsa di papà Enzo e della lunga quaratena. Un "caffè" che ha visto protagonisti pure Ryan Friedkin e il Ceo Fienga e che era nell'aria da tempo. 
RUOLO - L'offerta è pronta: la nuova proprietà rivuole Totti a Trigoria. In quei giorni si stava stabilinedo il ruolo che l'ex numero dieci vorrebbe operativo sul campo. Magari da direttore tecnico. Poi il caos Covid ha fermato tutto, ma ci sarà un nuovo incontro quando Francesco si rimetterà completamente.  Un patrimonio che Pallotta non ha voluto sfruttare, un’icona che non può restare a lungo lontana da Trigoria nonostante il negazionismo storico che per qualche mese aveva preso il sopravvento all’interno della vecchia dirigenza. Intanto c'è da rifondare il management dirigenziale: dal nuovo direttore generale (con mansioni amministrative) Scalera al futuro direttore sportivo che sarà scelto pure dal nuovo consulente Gould passando per una rivoluzione che coinvolgerà il settore media e marketing.