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"Altro che gli stracci. Vedrà che adesso voleranno le mutande. Secondo me il divorzio fra Totti e la Blasi finirà come quello di Johnny Depp e Amber Heard. In tribunale potrebbe succedere di tutto". Chi parla è Roberto D’Agostino, ovvero il giornalista che – su «Dagospia» – a febbraio era stato il primo ad annunciare la crisi del matrimonio più celebre dello mondo dello spettacolo italiano. Ecco la sua intervista a La Gazzetta dello Sport.

Che riflessioni le hanno fatto fare le parole di Totti? 
«Che è stato molto sincero. A differenza di tanti vip che parlano della bua di quando erano piccoli o fanno confessioni “acchiappa-like”, si capisce che quando ha smesso col calcio è caduto in depressione e così, con lei a Milano, si sono allontanati. Non è una questione di soldi. Sei stato un idolo per anni e all’improvvisi scivoli nel cono d’ombra. Io lo chiamo “L’inferno delle celebrità””. Parliamo di gente che si ritrova a non saper pagare neppure una bolletta. Mi dispiace per i figli, a cui tutti e due dicono di pensare».

Pensi quando avranno letto dei Rolex e delle borse
«Sembra una puntata di “Casa Vianello”. D’altronde è quello che succede a tante famiglie, che divorziando si fanno i dispetti. È la vita reale. Certo, poi ognuno l’affronta con gli strumenti culturali che ha. Dipende anche dall’estrazione sociale. Qui non c’è l’ipocrisia borghese. In questo caso c’è una certa coatteria, in stile “ti dico in faccia ciò che penso”. D’altronde, non bastano i soldi per crearsi uno stile diverso».

Ha ragione Totti che le colpe sono di entrambi? 
«Ma sì, anche se quella che abbiamo letto è la versione di lui. Bisognerà vedere quello che risponderà Ilary, anche se dicono che lei abbia già registrato una intervista tv e Totti abbia voluto anticiparla. Poi, visto che questo matrimonio è una specie di polaroid dell’Italia, non dimentichiamo che generalmente da noi le scappatelle degli uomini vengono più tollerate, non sono considerate veri attentati alla famiglia. Per le donne invece è diverso».
Sembra anche a lei che Ilary e Noemi si assomiglino? 
«Ma questo è colpa dei chirurghi, che le fanno tutte uguali».

Ci crede al fatto che alla mamma di Totti non sia mai piaciuta davvero Ilary? 
«Dicono che quando Francesco le raccontò del fidanzamento, abbia risposto: “Ma che te vai a mette’ co ‘na ballerina?”».

Impressione finale? 
«Avrebbero potuto essere più civili, ma la vanità e l’egoismo spesso hanno la meglio».