Francesco Totti ha avuto (quasi) sempre un ottimo rapporto coi suoi compagni di squadra. Lo dimostra la folta presenza di ex e non alle sue iniziative di beneficenza o i tanti messaggi di supporto ricevuti in questi anni. Da Candela e Nesta passando per Montella, Giannini, Buffon, Del Piero, De Rossi, Vieri, Nainggolan e Salah. Ha avuto qualche screzio con Cassano (poi rientrato), ma chi non lo ha avuto con Antonio? Poi c’è Florenzi. Il futuro capitano che dovrà raccogliere una doppia eredità pesante e che ha avuto più di un problema con la tifoseria romanista negli ultimi mesi. All’inizio, come ogni giocatore romano, Florenzi era innamorato della figura di Totti come nell’anno di Zeman. Poi però la stima tra i due è scemata. In particolare dopo l’addio da calciatore di Totti. Anzi a dire il vero ultimamente Florenzi ha avuto qualche scazzo pure con altri compagni di squadra come Dzeko. 

INVESTITURA - Ieri Totti, alla domanda su Florenzi e Pellegrini, fa immediatamente una distinzione chiamando uno per cognome e l'altro per nome. Poi di fatto “nomina” Lorenzo capitano: «Non ho sentito Florenzi, ho sentito invece Lorenzo. Gli faccio i complimenti per ieri (successo dell'Under 21 contro la Spagna, ndc), anche se glieli ho già fatti via Instagram. Non ci credeva al mio addio, ora ci crederà. A lui ho promesso tante cose e spero che queste possano avverarsi. È un ragazzo speciale, forte, sia in campo che fuori. È una persona pulita, può fare bene alla Roma, può dare tanto a questa società e a questa maglia. Lui la onorerà fino alla fine, perché è un tifoso della Roma». 

RISATE SOSPETTE - Poi Totti prende una pausa, si ferma, pensa. Prende una breve pausa. No, di Florenzi non dice nulla anzi… «Poi qualche romano dentro la Roma serve sempre (riferito a Pellegrini, ndc). A fine partita vedere alcuni giocatori che quando perdono ridono ti fa girare le palle. I tifosi alcune cose non le sanno. C'è anche qualche dirigente che è contento delle sconfitte è la realtà. Non farò mai i nomi, neanche sotto tortura, ma è la realtà. La Roma deve essere la Roma, al primo posto davanti a tutto. Se hai queste persone dentro Trigoria, non vai da nessuna parte». Non lo nomina, ma la sensazione che pervade il Salone del Coni è forte: ce l’ha con Florenzi? Che peraltro è stato beccato da qualche tifoso sui social proprio per l’atteggiamento troppo rilassato dopo qualche sconfitta e in particolare dopo un derby perso 3-0 in cui rideva con Lucas Leiva.