Ci sono molti modi di rovinare una partita fra una squadra che mira all'Europa, sì, ma non è da dire forte perché porta male, e una che mira alla salvezza, sì, ma tanto si salva comunque. Torino e Cagliari, 1-1 alla fine, hanno fatto del loro meglio, cioè del loro peggio di giornata, l'arbitro Irrati ci ha messo del suo, ed ecco un mezzogiorno di fuoco d'artificio e di fuoco fatuo, nel senso di tutti scontenti. E anche il Var più brutto e pasticcione che ci sia: gol del Cagliari, pareggio ma il guardalinee dice fuorigioco, proteste blande, però l'arbitro ci pensa, non va al Var ma chiede informazioni via radio, gliele danno, è gol, quelli del Cagliari si raggrumano per fare festa, quelli del Torino si dannano ma appena un poco.

Tutto nel secondo tempo, dopo un primo tempo con velleità fisiche spente subito da Irrati, Barella del Cagliari ammonito al 1', Rincon del Torino al 2', e tanta attenzione generale a non calpestare malamente l'erbetta, per non farsi e non farle male. Tutto così, da festa primaverile col sole finalmente tornato e il freschetto a non creare sudorazione eccessiva, sino al gol di Zaza (52') che sostituiva Belotti squalificato. E il binario che sembrava logico, Toro più forte, Cagliari tanto ormai salvo.

Ma Irrati pensava alla nostra noia, a pranzo poi saltato, e sbatteva fuori (rosso diretto al 73') Zaza che aveva addobbato di un vaffan rituale, di quelli che scappano a tanti, una sua decisione, e il Cagliari in 10 contro 11 pareggiava con Pavoletti di testa, 75', e poi Irrati cedeva la scena al Var, del quale è anche lecito pensare tutto il male possibile. E si arrivava alla fine con 7' di recupero, due espulsi del Cagliari per somma di ammonizioni, la gente sarda, numerosa allo stadio torinese, festante, quella granata irritata con Zaza che ha buttato via la giornata del suo riscatto, con Irrati si capisce, con la sorte, con la Juventus alla quale certe brutte cose non succedono mai.

E dire che si era cominciato con Cairo che aveva, da presidente del Toro, sottolineato che il Milan il giorno prima era stato ripagato col rigore decisivo contro la Lazio del rigore negatogli contro la Juve, e dunque aveva lasciato intendere di puntare alto, alla Champions, visto che il Milan dovrà giocare col Torino a Torino. E così anche Torino-Cagliari godrà della quasi immortalità o comunque di lunga vita nella sedute mediatiche, e in quelle medianiche presso il Bar Sport. Una partita in cui nessuno ha rubato nulla, nel senso che il pari è giusto, ma tanti si sentono derubati di qualcosa.

IL TABELLINO


Torino-Cagliari 1-1 (primo tempo 0-0)

Marcatori: 7’ s.t. Zaza (T), 30’ Pavoletti (C)

Assist: 7’ s.t. Izzo (T)

Torino (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; De Silvestri (40’ p.t. Aina), Meite, Rincon (42’ s.t. Damascan), Ansaldi; Berenguer (27’ s.t. Parigini), Baselli; Zaza. All.: Mazzarri
 
Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Padoin, Pisacane, Klavan, Pellegrini; Ionita (27’ s.t. Birsa), Cigarini, Farago'; Barella; Joao Pedro (20’ s.t. Cerri), Pavoletti (40’ s.t. Lykogiannis). All.: Maran

Arbitro: Irrati di Pistoia

Ammoniti: 1’ p.t. Barella (C), 2’ p.t. Rincon (T), 20’ p.t. Faragò (C), 45’ p.t. Berenguer (T), 47’ Padoin (C), 6’ s.t. Pellegrini (C), 12’ s.t. Pisacane (C). 

Espulsi: 28’ s.t. Zaza (T), 37’ s.t. Pellegrini (C), 51’ s.t. Barella (C)