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Chi si rivede: le vecchie e care plusvalenze incrociate. A cercarle con un minimo di lena attraverso Transfermarkt se ne trova abbondanti tracce. E poi basta aspettare la pubblicazione dei bilanci annuali delle società di calcio per verificare se l'impressione fosse veritiera. Soprattutto se capita di notare curiosi scambi di calciatori militanti nelle formazioni Primavera, per di più avvenuti durante la finestra invernale di calciomercato. E perché mai due società di calcio dovrebbero scambiarsi calciatori della Primavera mentre è in pieno corso la stagione agonistica?

È quello che ci siamo chiesti un anno fa, passando al setaccio i trasferimenti avvenuti durante la finestra di mercato di gennaio 2020. Su tutti ci era parso di grande interesse un doppio scambio avvenuto fra Lecce e Parma, che in quel momento erano entrambe in Serie A: due calciatori dall'Emilia verso il Salento, altri due instradati sulla rotta inversa. Da Lecce a Parma vengono spostati i difensori Matteo Cucci e Michele Laraspata, entrambi classe 2001. Da Parma a Lecce vengono spostati gli attaccanti Alessio Piazza e Leonardo Trezza, entrambi classe 2002. Tutti quanti sono lasciati in prestito alle società cedenti fino alla fine della stagione 2019-20: Cucci e Laraspata, ceduti alla Primavera del Parma, rimangono a Lecce, Piazza e Trezza, ceduti alla Primavera del Lecce, rimangono a Parma. Nel frattempo arriva anche la pandemia e sconvolge anche i circuiti del calciomercato. Ma gli affari realizzati restano realizzati, così come rimangono accese le curiosità pre-pandemia. Che finalmente trovano qualche risposta dopo la pubblicazione dei documenti contabili ufficiali delle due società interessate.

Il rendimentoVa innanzitutto sottolineato che l'utilità dei quattro per le rispettive squadre è stata molto relativa. Sul versante leccese, Piazza ha giocato soltanto le prime 6 partite del campionato Primavera 2, mettendo a segno 1 gol. Dalla settima giornata in poi, riferisce la scheda di Transfermarkt, soltanto panchine o non convocazioni. Per quanto riguarda Trezza, ha messo insieme 8 partite (con nessun gol segnato) e mostrato un andamento opposto rispetto a Piazza: quasi inutilizzato nella prima fase del torneo, chiamato più spesso in casa nelle gare recenti. Per quanto riguarda il versante parmense, Cucci ha giocato 9 partite in Primavera 2 conquistando un posto da titolare dopo un inizio stentato. Per lui 0 gol, ma poiché parliamo di un difensore il dato non pesa. E infine c'è Laraspata, che a Parma non è stato praticamente visto. Nel mese di ottobre 2020 è stato mandato in prestito al Bisceglie, Serie C, dove ha giocato soltanto la prima partita possibile (90' contro la Turris), poi stop. Quindi a gennaio è stato rimandato al Parma, che lo ha immediatamente girato all'Hamrun Spartans, club del massimo campionato maltese. Dove Laraspata, da gennaio, ha giocato soltanto i 2 minuti finali della partita sul campo del Valletta FC.

Costi e plusvalenze – Ma quanto sono costati i diritti economici dei quattro calciatori? E quanto hanno fruttato alle società cedenti in termini di plusvalenze? Dal bilancio dell'U. S. Lecce S.p.A. al 30 giugno 2020 ricaviamo gran parte delle indicazioni necessarie. La società salentina ha ceduto al Parma i diritti economici di Matteo Cucci per 707.095 euro e di Michele Laraspata per 884.636 euro. Totale dell'incasso: 1.591.731 euro. Quanta parte di questi quasi 1,6 milioni di euro è stata plusvalenza? Risposta: tutta, perché Cucci e Laraspata provenivano dal settore giovanile e dunque il loro valore contabile netto era 0 euro.

Vanno aggiunti altri due dettagli. Il primo: il totale delle plusvalenze da cessione dei diritti economici realizzato dall'U. S. Lecce SpA nell'esercizio al 30 giugno 2020 è di 3.905.500 euro. Ciò significa che i quasi 1,6 milioni di euro prodotti dal trasferimento di Cucci e Laraspata al Parma contribuiscono per quasi il 41% delle plusvalenze 2020 da players trading. Il secondo: come si può leggere dalla tabella riprodotta qui sotto, il Lecce ha pagato durante l'esercizio 2020 commissioni agli agenti per 1.750.507 euro. Dunque una cifra che è di poco superiore alla somma delle plusvalenze prodotte dai trasferimenti di Cucci e Laraspata.



Dal documento contabile del Lecce veniamo a sapere quanto avrebbe “speso” la società giallorossa per i due giovani provenienti da Parma: 1 milioni di euro per Alessio Piazza e 600 mila euro per Leonardo Trezza. Totale: 1,6 milioni di euro, cioè una cifra uguale a quella “spesa” dal Parma con minima differenza da poco più di 8mila euro. A quanto ammonta la plusvalenza del Parma? A questa domanda possiamo rispondere per induzione, poiché la situazione dei documenti di bilancio del Parma è peculiare. L'ultimo documento pubblicato dal vecchio Parma Calcio 1913 risale al 30 giugno 2019. Poi c'è il bilancio presentato dal nuovo Parma Calcio 1913, quello della proprietà Usa. La cui scadenza è stata spostata dal 31 dicembre 2020 e copre soltanto il periodo 1° settembre-31dicembre 2020. Notizie sui precedenti 14 mesi di esercizio? Se ne riparlerà. Sta di fatto che i dati sul doppio scambio col Lecce avrebbero dovuto essere menzionati nel bilancio della vecchia società al 30 giugno 2020. Il bilancio della nuova società non ne fa menzione. Dunque si può soltanto controllare se nel bilancio al 30 giugno 2019 i due giovani calciatori Piazza e Trezza fossero inclusi nel foglio di Excel in cui viene annotato lo stato dei diritti economici dei calciatori tesserati. Risultato della verifica: nessuna traccia dei due. Dunque si può presumere che il loro valore contabile netto per il vecchio Parma fosse 0 euro e che gli 1,6 milioni di euro della cessione siano stati tutti plusvalenza.

@pippoevai