Non è indispensabile schierare Ronaldo (beato chi ce l'ha, eh...) e gli altri dei del pallone che rotola per fornire uno spettacolo calcistico gradevole e vibrante. Basta interpretare la commedia pedatoria come hanno fatto Spal e Cagliari che hanno terminato in parità (2-2) un match gustoso come un hamburger ricco e ben farcito. Esulta il Cagliari che nel giro di un paio di minuti, quando già il temo declinava verso il fischio finale, ha riacchiappato un risultato che la Spal (peccato di presunzione?) si sentiva già in tasca. Petagna, dopo meno di tre minuti nel primo tempo, e Antenucci a metà ripresa avevano portato avanti di due gol la squadra di Semplici. La Spal alla lunga non ha avuto la forza di tenere il baricentro alto e il Cagliari, rincuorato, ha preso in mano il gioco, lo ha finalmente allargato sugli esterni producendo i cross indispensabili per Pavoletti, emerito saltatore. Leonardo infatti ha timbrato il 2-1 grazie ad uno stracco imperioso. Ionita subito dopo ha ristabilito l'equilibrio e insomma il pareggio è un risultato che racconta bene lo svolgimento del match. La Spal rimpiange l'occasione mancata, il Cagliari prosegue la sua lenta scalata. A entrambe la classifica sorride e tanto basta.   

Sfida delicatissima. Il Cagliari (13 punti) viene dalla sconfitta in trasferta con la Juve, la Spal (12 punti) ha perduto sei delle ultime sette gare - con Frosinone a Ferrara e in trasferta a Roma con la Lazio - dopo aver liquidato in trasferta la Roma. Andamento altalenante, di difficile interpretazione. Semplici (panchina numero 50 in A) riporta Gomis tra i pali - il più giovane dei Milinkovic Savic a Roma non ha dato garanzie - restituisce la maglia da titolare a Cionek (Bonifazi va in panca) e conferma il 3-5-2 canonico, con Petagna e Antenucci in avanti. Anche Cragno festeggia la chiamata azzurra, è la prima ed è arrivata prima del previsto. Parole sue. Maran va col suo 4-3-1-2, con Castro a sostegno del duo Pavoletti-Joao Pedro, e concede un turno di riposo a Pisacane, sostituito da Romagna. Pavoletti, in vista dei trent'anni e fresco papà, festeggia la convocazione azzurra.

Neanche il tempo di aprire il taccuino e la Spal scatta avanti: da Antenucci invito profondo per Lazzari, solita fuga sull'out di destra e cross  al bacio, a centro area spunta il testone di Petagna, la deviazione incontra la spalla di Srna e Cragno è spacciato: 1-0 e 2' e 30'' sul cronometro. Pepe sul match, già uscito piccante dal forno del campionato. Ritmi alti, Barella va giù al limite dell'area, protesta con Doveri e si becca il giallo. La ragnatela di Semplici ingrassa il centrocampo, e avvampa in repentine fiammate in verticale, come accade all'11'; cross di Farias da sinistra, rimpallo su Ceppitelli e Petagna sottomisura ha il pallone del 2-0 ma stavolta Cragno fa scudo. Il Cagliari è pericoloso ogni volta che riesce ad innescare i due di punta, al 14' Joao Pedro viene fermato dall'assistente Colarossi per un fuorigioco al pelo. Chissà...

Sale la tensione dopo l'ammonizione a Castro (spallata violenta a Lazzari), Semplici e Maran sono piuttosto nervosi e meno male che Castro va a scusarsi con un abbraccio al tecnico di casa. Non che si instauri l'atmosfera da libro cuore, proprio no. La battaglia resta aspra, ancorché piacevole, condita da puntuali ribaltamenti di fronte. La tonnara del mare di mezzo vede Bradaric, Ionita e Barella misurarsi con Schiattarella, Valdifiori e Missiroli, sugli esterni si macina calcio con Lazzari e Fares opposti a Padoin e Srna, con Castro costretto a basculare fra centrocampo e attacco. A conti fatti, meglio la Spal negli ultimi trenta metriPetagnone gonfia i muscoli ogni volta che spiovono palloni alti delle sue parti, Antenucci taglia e cuce (con qualche smagliatura) facendo l'elastico, mentre sull'altro fronte Pavoletti e Joao Pedro graffiano con le unghie limate e spesso cadono nella trappola del fuorigioco. Servirebbe un colpo da biliardo e lo prova (33') Barella con una percussione centrale che costringe Valdifiori ad abbatterlo. Giallo anche per il regista spallino. Il Cagliari si fa coraggio e due minuti dopo Romagna corregge di testa un pallone calciato dal corner, Pavoletti spunta sul palo lungo però manca la deviazione fatale. Lazzari subito dopo restituisce il favore sprecando con un tiro cross scentrato l'ennesima incursione solitaria sulla fascia destra. Missiroli era solo e avrebbe segnato con facilità. Partita sempre viva e risultato in equilibrio precario, di qua e di là. Il Cagliari prende campo nel finale di tempo, manca l'ultimo passaggio (Castro dove sei?). Felipe stende Barella e Doveri non si fa pregare a mostrargli il giallo e sono già quattro gli ammoniti nel primo tempo. Poi Doveri sorvola su un'ostruzione di Felipe su Joao Pedro lanciato a tutta birra sulla fascia e qui francamente ci stava perlomeno il fallo. L'1-0 per la Spal all'intervallo non è una bestemmia, e tuttavia il match resta aperto a qualsiasi esito, stante il sostanziale equilibrio dei valori, Spal e Cagliari non dovrebbero avere problemi a vivere una stagione tranquilla, al riparo da patemi di classifica. 

Ripresa. Nessuna faccia nuova, Semplici e Maran serbano le munizioni di riserva per i momenti cruciali del match. Il Cagliari stringe i tempi e alza i ritmi, si allunga e allarga il gioco a costo di offrire il fianco ai contropiede, pardon alle ripartenze della Spal. Padoin sale in fascia, confidando che un compagno, di preferenza la "dinamo" Barella, provveda alle chiusure su Lazzari. Pavoletti attende munizioni aeree da trasformare in colpi di testa, Cionek e Vicari non gli concedono palloni puliti e il Cagliari in definitiva fatica a concludere. Semplici vede la sua squadra in difficoltà e provvede: fuori Valdifiori e dentro Kurtic, al rientro dopo l'infortunio di un mese e mezzo fa col Sassuolo. Muscoli al posto delle geometrie dell'ex napoletano. Joao Pedro in odore di gol, sul cross morbido di Ionita e pallone oltre la sbarra. Palla gol. Intanto Felipe fa crack (problemi alla schiena) e Semplici lo sostituisce con Simic. La contraerea ferrarese trova un'altra bocca da fuoco. E pure sull'altro fronte sono i palloni aerei a farla da padroni (18') Antenucci disturba il colpo di testa di Kurtic su assist del solito prillante Lazzari. Al 19' Maran cambia il menu tattico. Entra Sau ed esce Bradaric, un centrocampista in meno e una punta in più. Diciamo 4-3-2-1, Barella in regia, il brasiliano in rifinitura e Sau affianca Pavoletti di punta. Il tourbillon dei cambi non si arresta, si fa male Vicari (22', problemi muscolari alla coscia sinistra) e Semplici è costretto a bruciare il terzo cambio, mettendo mano a Bonifazi.

Ritmi sempre elevati e scontri meno cruenti, difatti i gialli per un po' restano nel taschino del cerbero Doveri. E al 71' la Spal piazza il colpo. Petagna lavora un bel pallone in ripartenza e serbe il sluito Lazzari, Antenucci riceve il pallone, lo controlla e in giravolta spara sotto la traversa. Azione magistrale e gol capolavoro del vecchio bomber spallino. Due a zero Spal ed è finita qui? Macché: il Cagliari reagisce e su corner calciato da Srna, Pavoletti finalmente si ricorda di essere Pavoletti, sale in cielo e inzucca in gol: 2-1 e match riaperto. Difatti passano altri due minuti e Ionita si beve in dribbling  Cionek e calcia un sinistro secco da una decina di metri che buca Gomis: 2-2. L'assist era di Padoin. Che bel match, anche in coda non tradisce il pubblico, quello di casa ovviamente mastica amaro, lo spicchio del "Mazza" occupato dai fans cagliaritani invece è una torcida. A questo punto, meglio due feriti che un morto? Neanche per sogno: le due squadre cercano i tre punti. Con giudizio, ovviamente. Ed è il Cagliari, sullo slancio del pareggio  raggiunto, a cercare il gol con più convinzione. Rischiando, difatti al 32' Lazzari scappa e si avventa verso Cragno, Padoin lo costringe a calciare col piede sbagliato (il sinistro), il pallone finisce sui tabelloni pubblicitari. Lazzari resta contuso alla caviglia ma la Spal ha esaurito i cambi e il piccolo razzente esterno spallino deve stringere i denti. Castro rischia il doppio giallo, Maran stava per sostituire il "Pata" con Faragò, cambia idea e toglie Joao Pedro inserendo l'ex Novara. Sau prende il giallo (fallo su Schiattarella), poi entra Dessena per Castro e la Spal con Kurtic annusa il gol partita, ma è debole la correzione dello sloveno a tu per tu con Cragno. Doveri si diverte, difatti assegna ben 5' di recupero che diverranno 6' in corso d'opera, anzi 5 e mezzo, vedete un po' se non sarebbe tempo di introdurre il tempo effettivo, contro i finti infortuni, i cambi perditempo, tutte le gherminelle che affiggono un calcio già troppo avvelenato ed opaco. C'è tempo per il giallo a Ionita e poi tutti sotto la doccia. Applausi.


IL TABELLINO

Spal-Cagliari 2-2 (primo tempo 1-0)


Marcatori: 3' p.t. Petagna (S), 26' s.t. Antenucci (S), 28' s.t. Pavoletti (C), 31' s.t. Ionita (C)

Assist: 3' p.t. Lazzari (S), 26' s.t. Lazzari (S), 28' s.t. Srna (C), 31' s.t. Padoin (C)

Spal (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari (dal 23' s.t. Bonifazi), Felipe (dal 13' s.t. Simic); Lazzari, Schiattarella, Valdifiori (dal 9' s.t. Kurtic), Missiroli, Fares; Petagna, Antenucci. All. Semplici

Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Srna, Ceppitelli, Romagna, Padoin; Ionita, Bradaric (dal 19' s.t. Sau), Barella; Castro (dal 47' s.t. Dessena); Joao Pedro (dal 40' s.t. Faragò), Pavoletti. All. Maran

Arbitro: Doveri di Roma

Ammoniti: 8' p.t. Barella (C), 17' p.t. Castro (C), 34' p.t. Valdifiori (S), 43' p.t. Felipe (S), 44' s.t. Sau (C)