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Così è stancante. E' vero che noi interisti siamo abituati a soffrire ma alle volte preferiremmo farne a meno. Ma si vede che non ci è concesso, siamo sempre lì in bilico tra il paradiso e l’inferno, sull’orlo del burrone troviamo sempre la nostra comfort zone. Siamo così, ci piacerebbe stare seduti sul divano a goderci le sofferenze altrui sorseggiando un cocktail, magari in riva al mare e invece, volenti o nolenti, ci ritroviamo a dover stare in equilibrio su una corda nell’intento di raggiungere la meta prima di perdere l’orientamento e cadere nel vuoto. Così stiamo vivendo questo assurdo finale di campionato, presi in mezzo tra una vittoria sofferta e l’attesa della partita dei nostri rivali che, in questo momento, hanno in mano il loro e il nostro destino.

Non basta quindi sperperare le energie (le poche residue di questa stagione) dietro alla rimonta da pazza Inter contro l’Empoli, il lavoro del tifoso nerazzurro purtroppo non finisce lì. Dopo due giorni di gioia e lo scampato pericolo arriva il secondo obbligo, la speranza riposta nell’avversario di turno del Milan: Genoa, Lazio, Fiorentina e Verona. Speranze per ora rimaste vane e vittorie continue dei rossoneri. Ormai capita di vivere questa situazione da più di un mese e vi assicuro che non è piacevole. Si potrebbe citare, per rendere l’idea del nostro livello di ansia, il famoso meme in cui in una foto un ingrigito signore dichiara di avere 25 anni e di non essere stressato dal tifare Inter. Siamo stanchi, forse stremati ma mancano ancora due partite, anzi tre anzi, se arriviamo fino all’ultima giornata, cinque considerando anche i match dei rossoneri. Troppo, davvero troppo!
Ormai sono solo 180 i minuti che separano il Milan dallo scudetto e solo due le squadre a cui l’Inter può affidarsi per un ultimo colpo di coda. L’Atalanta arriverà a San Siro con in palio la possibile qualificazione all’Europa League e, per sperare di ottenerla, avrà bisogno dell’intera posta in gioco. E’ curioso anche se ovvio che i tifosi parlino più dell’Atalanta che del prossimo avversario dell’Inter. I nerazzurri infatti non avranno un compito facile. Fare visita al Cagliari in questo momento sarà molto delicato. La situazione dei sardi è critica ma il gol di Altare al minuto 95 segnato a Salerno ha ridato speranza ad una squadra che in quel momento aveva praticamente due piedi all’inferno. L’Inter ovviamente deve fare il suo, la speranza nerazzurra non può prescindere dalla vittoria in terra sarda ma ovviamente sarebbe tutto inutile se il Milan dovesse continuare a macinare vittorie. A Pioli mancano solo 4 punti per tagliare il traguardo e difficilmente se li farà sfuggire. Inzaghi ha però l’obbligo di provarci fino in fondo e di non lasciare niente di intentato. Poi, se sarà sconfitta, si lascerà posto agli applausi per i vincitori.

Intanto mercoledì l’Inter avrà la possibilità di giocare un’altra finale. Contro la Juve sarà l’ennesima sfida, la quarta quest’anno dopo le due in campionato e la finale di Supercoppa. Questa volta la squadra non dipenderà dai risultati altrui ma solo dalla propria prestazione e dalla voglia di essere migliore dell’avversario che avrà di fronte. Il rush finale del campionato non passerà da Roma ma sarà una tappa importante per il futuro nerazzurro dopo una stagione così lunga, sofferta e pesante.