101
Non è nemmeno iniziato ufficialmente e il mercato dell’Inter è già spulciato, analizzato e giudicato. Se devo essere sincero mi sembra un tantino esagerato. Se dovessi dare retta a tutte le voci sentite fino ad oggi avrei davanti ogni giorno una squadra diversa. Stando alle indiscrezioni di mercato avrei già fatto in tempo a perdere Bastoni, Dumfries, Skriniar, Lautaro e Barella e avrei già in rosa Dybala e altri mille nomi di difensori sconosciuti ai più oltre ai volti noti di Bremer e Milenkovic. Insomma diamoci una calmata, perché a ogni pseudonotizia riportata, pronta ad essere smentita il secondo dopo, si mette in moto un vortice di “malattia” social che comincia a creare slogan sempre più nuovi e fantasiosi pronti ad accompagnare il classico e sempreverde #suningout.

Non posso ovviamente controllare i fiumi di parole che ogni giorno si sprecano su Twitter però ho la libertà e, per fortuna, Il buon senso di non farmici influenzare. La dirigenza nerazzurra sta lavorando senza sosta per mettere a disposizione di Inzaghi una squadra in grado di tornare a vincere il campionato dopo la beffa di questa stagione. In casa Inter la delusione per il mancato scudetto si è subito trasformata in motivazione per cercare di raggiungere quella importantissima seconda stella sfumata quest’anno, quando era lì alla portata. Marotta non ha digerito la sconfitta e si è buttato anima e corpo nel suo lavoro, vuole tornare a vincere e vuole farlo già nella prossima stagione. Quindi si deve cercare di avere fiducia in una dirigenza che ha già dimostrato ampiamente di sapere il fatto suo anche a fronte di tante e improvvise difficoltà. Per questo non entro nel merito dei nomi, non mi occupo di mercato e lascio questo ingrato lavoro a chi lo sa fare sul serio, ma prendo anche le distanze da ogni minima voce che accosta o allontana dal pranzo alla cena un giocatore, ogni volta diverso, alla mia squadra.
So che potrebbero esserci delle partenze ma so che ci saranno anche arrivi di una certa importanza. La cosa che mi preoccupa, o meglio, che mi lascia perplesso è che la gente è contenta solo se un per un giocatore spendi 50 milioni altrimenti l’acquisto non vale nulla. Insomma per dirla in parole povere, se per Dybala spendi 50 milioni va bene e si fa un plauso alla proprietà che investe soldi, se invece arriva gratis è una ruota di scorta buona per chi non ha un euro da spendere. La verità è che se porti gente come Calhanoglu, Dybala e Mkhitarian a zero euro sei solo bravo e lungimirante, è un plus per una dirigenza non un minus. Ma capisco che nell’era dei “tutti esperti di finanza” ormai si lotti contro i mulini a vento. Di questi tempi tutti sono bravi a leggere i bilanci e a capire i movimenti di gente che sposta ogni giorno interessi enormi in tutto il mondo, è come se io spiegassi a un chirurgo come si fa a fare un trapianto di fegato, sarei ridicolo oltre che pericoloso per gli altri. Ma così è, ci ho fatto l’abitudine. Io mi siedo comodo e osservo il lavoro di chi sa fare aspettando il meglio per la mia Inter!