ll Milan vince la 23esima edizione del Trofeo Luigi Berlusconi, in uno stadio San Siro che non fa di certo registrare il pienone (circa 5.000 spetattori). Finisce 2-0, in gol Pazzini e Bonaventura. In campo rossoneri e San Lorenzo, rispettivamente la squadra più titolata in Europa e la vincitrice dell'ultima edizione della Copa Libertadores. Una serata cominciata con il premio a Filippo Inzaghi, miglior marcatore della storia del trofeo con 7 reti.

LA PARTITA - Il primo tempo sembra scivolare via senza emozioni e invece arriva il lampo di Giampaolo Pazzini al 30': cross di Saponara dalla sinistra, pasticcio in marcatura di Fontanini e l’attaccante da due passi non perdona. Primi 45 minuti nel segno del Pazzo, ma anche di Niang, molto propositivo anche se un po’ troppo nervoso e impreciso. Proprio il francese, ad inizio ripresa, si conferma uno dei più ispirati della serata, con una gran conclusione mancina che si stampa sul palo. Spronato dalla bella prova di Niang, anche El Sharaawy prova a scuotersi. Prima impegna Leo Franco, al termine di una pregevole azione personale, e poco dopo scalda ancora le mani dell’ex portiere dell’Atletico Madrid. Un El Sharaawy senza dubbio più brillante rispetto alla prima frazione. Stesso discorso per van Ginkel, più a suo agio nel ruolo di vertice basso del centrocampo a tre di Inzaghi piuttosto che in quello di mezzala. Trovano spazio anche il giovanissimo Mastour e Fernando Torres. Da sottolineare, pure la standing ovation per l'ex rossonero Mario Yepes al momento dell'uscita dal campo. Dopo i cambi, Barrientos, altra vecchia conoscenza del campionato italiano, spaventa il Milan, colpendo il palo, ma all’85’ Giacomo Bonaventura chiude i conti, con un tap-in a portavuota sulla ribattuta di una conclusione di Torres, vicino alla rete in almeno tre circostanze.
TALENTI IN VETRINA – Il Trofeo Berlusconi, non solo un’occasione per chi, tra i rossoneri, trova poco spazio in campionato (Mexes, Armero, van Ginkel, Niang), ma anche un banco di prova per i talenti del San Lorenzo. Il club argentino, reduce dalla strepitosa ultima annata culminata con la vittoria del Torneo Inicial e della prima storica Copa Libertadores, non brilla in patria (dodicesimo in campionato, a meno 14 punti dalla capolista River Plate). Nonostante le difficoltà in campionato, il Ciclon vanta una rosa molto giovane (età media 26 anni), composta da diversi elementi da tenere d’occhio. Gli addetti ai lavori si aspettavano molto dal baby Hector Villalba, 20 anni. L’attaccante esterno, tifoso del San Lorenzo sin da piccolo, ha fatto vedere buone cose, ma sembra ancora acerbo per un’esperienza in Europa. Più pronti senz’altro, Emanuel Mas ed Enzo Kalinski. Il primo, è un terzino sinistro, classe ’89, dotato di una buona tecnica e bravo in fase di spinta. Il secondo, invece, è un centrocampista centrale, molto dinamico e abile nell’interrompere il gioco degli avversari. A 27 anni, è pronto per il grande salto, anche se deve migliorare nell’impostazione del gioco. Entrambi potrebbero fare comodo al Milan, specialmente Mas, con la possibilità di spostare De Sciglio a destra. A proposito di laterali destri, attenzione anche Julio Buffarini (26), profilo di grande personalità ed esperienza. Può giocare da esterno basso, ma anche alto, in un 4-4-2 o in alternativa in un 4-3-3. In passato è stato vicino al trasferimento in Italia. Il suo contratto scade nel prossimo 2015, a costo zero può essere un buon affare.

dal nostro inviato Matteo Palmigiano