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Caro Leo Turrini, decisamente per la tua e nostra Ferrari non è un bel momento.
“Tu usare eufemismo. Noi vivere periodo tragico, mentre Crozza fare ridere in veste di Binotto”.

Scusa, ma come parli?
“Io usare novissimo dizionario lingua italiano. Autore forse tu conoscere, essere Pistolero Suarez. Editore ancora da scoprire, ma solo questione di tempo, io scommettere”.

Pensi di andare avanti così per tutta l’intervista?
“Va bene, smetto e passo ai Rolling Stones nerazzurri”.

Prego?
“Quando l’altra sera ho visto entrare in contemporanea Vidal e Nainggolan, beh, mi sono detto: peccato Conte non abbia in panchina anche Keith Richards e Mick Jagger. Per tatuaggi e per età, più o meno stiamo lì”.

Comunque all’Inter è andata bene.
“Molto, soprattutto se ragioni sulle occasioni che ha avuto la Fiorentina, oltre ai tre gol fatti. Come dicono quelli bravi, la Beneamata deve sistemare la fase difensiva, altrimenti ciao sogni. Dico, puoi metterti a 4 dietro, non è vietato dalla legge! Riassumendo: se concedi così tanto, mica sempre riesci ad uscire dalla buca. E vai nel panico a Benevento nel recupero infrasettimanale“.

Però Conte adesso i cambi li ha!
“Giusto, ma meglio se gli prendono uno tipo Smalling per la barriera davanti ad Handanovic. In ogni caso, come sappiamo noi tifosi, l’Inter ha come sponsor occulto una azienda che produce calmanti, fidati”.

A proposito di interisti eccellenti, è andata male a Valentino, in Spagna.
“Peccato, temo sia passato l’ultimo treno per il decimo titolo. In famiglia, se non altro, si consoleranno con Luca Marini, il fratellino”.

Secondo te Rossi fa bene ad allungare la carriera?
“Forse dopo una caduta la domanda è crudele, ma rispondo Yes. La passione è intatta, se si diverte perché dovrebbe smettere?”
Invece la Ferrari non smette di deludere.
“Con i piazzamenti del povero Leclerc dove vuoi andare? Hamilton si suicida nel pre gara, Bottas va a spasso e la Rossa sta facendo salire le vendite di anti depressivi, sicuro”.

Finirà mai questa crisi Rossa?
“Non a breve, anche perché John Elkann sta continuando a perdere occasioni”.

Ad esempio?
“Prendi la storia di Stefano Domenicali, che da gennaio sarà il nuovo Ecclestone della Formula Uno. Bravo lui e buona cosa per l’intero automobilismo, ci mancherebbe. Solo che...”

Solo che?
“Conosco il Dom da trent’anni, l’altra domenica a Modena abbiamo anche chiuso insieme, con Paolo Barilla, il Festival della Filosofia. Siamo amici e ti assicuro che fino all’ultimo Stefano ha aspettato una telefonata da Torino. Sarebbe tornato a Maranello a piedi, a fare il presidente. Sa tutto della azienda e come numero uno di Lamborghini ha fatto faville sul mercato delle supercar. Inoltre di Gran Premi ovviamente è un intenditore. Sarebbe stato l’uomo giusto al posto giusto. Ma il suo cellulare è rimasto muto”.

L’hai sentito dopo la nomina?
“Sì, è orgoglioso del ruolo, aiuterà la F1 a rilanciarsi e sarà lui ad accogliere Schumi junior in F1”.

Che macchina avrà il ragazzo?
“Forse la Haas, che ha il motore Ferrari. Il ragazzo è solido, sta per conquistare il titolo di F2 dopo aver già vinto quello di F3. Una cosa da magone: sarebbe meraviglioso se un giorno suo padre potesse accoglierlo a casa dicendogli bravo “.

Ultima cosa: chi lo vince, lo scudetto?
“Se gioca sempre come a Torino, l’Atalanta. Purché ci creda”.

di Daniela Bertoni