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  • Turrini a CM: 'Ferrari, è colpa di Leclerc. Sainz buon acquisto. Ronaldo-Juve, non ne valeva la pena. Su Conte...'

    Turrini a CM: 'Ferrari, è colpa di Leclerc. Sainz buon acquisto. Ronaldo-Juve, non ne valeva la pena. Su Conte...'

    Caro Leo Turrini, che cosa hai pensato, da ferrarista, quando hai capito che Leclerc a Montecarlo non avrebbe preso il via?
    “Eh, mi è venuto in mente un verso del carissimo Franco Battiato. Quello che fa: ne abbiamo avute di occasioni, perdendole, non rimpiangerle, non rimpiangerle mai...”

    Beh, qui però il rimpianto è enorme.
    “Sì, ma la colpa è di Carletto, purtroppo. L’errore del sabato ha vanificato il miracolo della pole”.

    In verità molti accusano Binotto di non aver voluto sostituire il cambio...
    “Non sono d’accordo. Io non sono mai stato tenero con il capo del reparto corse di Maranello, lo sai. Ma se il pilota sbatte a Montecarlo la colpa è sua. Del resto è capitato, nella storia, anche a gente come Senna e Schumi, che pure nel Principato insieme hanno vinto undici volte. Vedrai che Leclerc si farà perdonare”.

    Ma sei sicuro non fosse il caso di intervenire sull’auto, sacrificando la pole e accettando di partire con Leclerc dalla terza fila?
    “In Ferrari hanno scelto il rischio e li capisco”.

    Intanto c’è il primo podio Rosso, grazie a Sainz.
    “Lo spagnolo ha fatto un gran week end. Non poteva battere Verstappen, che ha approfittato dell’epico flop Mercedes per scavalcare Hamilton. Gli invincibili hanno fatto una gran brutta figura nel Gran Premio più prestigioso. Per una volta, è andata meglio a John Elkann, a parte il dispiacere per Carletto. E Sainz si conferma un buon acquisto”.

    Invece che dovrebbe fare Andrea Agnelli con Pirlo?
    “Certo sarebbe assurdo se la decisione dipendesse dai verdetti di Champions di stasera. Ma poi la vera domanda è un’altra”.

    Cioè?
    “Cosa vogliono fare Agnelli e Ronaldo?”

    Non capisco.
    “Insomma, nel 2018 la Juve ha fatto un investimento enorme su CR7. Finanziariamente insostenibile. Alla base di tutto c’era l’ossessione Champions. Vedi alle voci Ajax, Lione e Porto”.

    Non ha funzionato.
    “Non per i gol del Campionissimo, li ha fatti. Però in mezzo ci sono stati tre allenatori, da Allegri fino a Pirlo passando per Sarri e la Coppa con le orecchie non è mai arrivata mentre il sogno del decimo scudetto consecutivo è svanito. Forse non ne valeva la pena, ecco”.

    Immagini un divorzio?
    “Non so, magari da Madrid arriva Zidane e tutto si aggiusta”.

    Intanto i cinesi dell’Inter hanno trovato i soldi.
    “È un prestito a condizioni molto onerose, i fondi di investimento mica fanno beneficenza. Del resto era sbagliata la narrazione secondo la quale solo l’Inter era nei guai per i soldi. Adesso è chiaro che il problema riguarda tutti. E comunque la cosa fondamentale per Zhang è convincere Conte a restare per un progetto a medio termine. Conte in questa fase storica è il miglior allenatore del mondo. Sta sulle scatole a molti per il carattere, eppure è il più bravo. Quello che ha saputo costruire in due anni a Milano parla da solo. E credo abbia in mente un altro obiettivo, lo stesso di Andrea Agnelli”.

    La Coppa con le orecchie.
    “Quella. Come cantava il neo settantenne Baglioni, la vita è adesso, il sogno è sempre...”.

    di Daniela Bertoni 

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